Che faccia fare con Trump, parte seconda

I capi delle più grandi aziende tecnologiche statunitensi hanno incontrato il presidente alla Casa Bianca, con qualche visibile imbarazzo

Da sinistra, il CEO di Apple, Tim Cook, Donald Trump, il CEO di Microsoft, Satya Nadella e il CEO di Amazon, Jeff Bezos (Chip Somodevilla/Getty Images)

Ieri il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha incontrato alla Casa Bianca gli amministratori delegati (CEO) delle più grandi e importanti aziende tecnologiche statunitensi per discutere la digitalizzazione del governo, delle agenzie governative e più in generale della burocrazia. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il CEO di Apple, Tim Cook, quello di Microsoft, Satya Nadella, quello di Amazon, Jeff Bezos, e gli amministratori di altre grandi aziende come Akamai, Intel, Adobe e Accenture. Era stato anche invitato il cofondatore e CEO di Facebook, Mark Zuckerberg, che però ha declinato l’invito spiegando diplomaticamente di avere già altri impegni in programma. Anche Elon Musk, CEO di Tesla, non ha partecipato all’incontro.

I capi delle più grandi aziende tecnologiche statunitensi avevano già incontrato Trump alla fine dello scorso anno, quando era già stato eletto presidente, ma non era entrato ancora in carica. Da allora i rapporti con i CEO, soprattutto quelli della Silicon Valley, si sono complicati in seguito ad alcune decisioni assunte da Trump, come le limitazioni per chi arriva in territorio statunitense da alcuni paesi a maggioranza musulmana e la scelta di ritirare gli Stati Uniti dall’accordo di Parigi sul clima. In più occasioni, Cook, Bezos, Nadella e gli altri hanno espresso le loro critiche e perplessità nei confronti del presidente su queste politiche. Nonostante le tensioni dei mesi scorsi, l’incontro di ieri è stato sostanzialmente cordiale, anche se le espressioni di alcuni CEO non nascondevano un certo imbarazzo.

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