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  • venerdì 16 giugno 2017

La spiegazione della Corea del Nord sulle condizioni di Otto Warmbier non sta in piedi

I medici del 22enne americano hanno escluso il botulismo e hanno parlato invece di un grave danno cerebrale diffuso

Otto Warmbier portato via da due guardie nordcoreane al tribunale di Pyongyang (AP Photo/Jon Chol Jin, File)

Ieri i medici dello University of Cincinnati Medical Center, in Ohio, hanno parlato ai giornalisti delle condizioni di salute di Otto Warmbier, lo studente americano 22enne appena rilasciato dalla Corea del Nord. Warmbier era stato arrestato all’aeroporto di Pyongyang, la capitale nordcoreana, nel gennaio 2016 con l’accusa di avere commesso un “atto ostile” nei confronti del regime, ovvero di avere rubato un poster di propaganda; era stato sottoposto a un processo di un’ora e condannato a 15 anni di lavori forzati. Martedì, dopo essere stato rilasciato dal governo nordcoreano, è stato riportato negli Stati Uniti, gravemente malato e in stato di coma. La Corea del Nord ha sostenuto che Warmbier avesse contratto il botulismo, una malattia causata da un’intossicazione alimentare provocata dall’ingestione di alimenti nei quale è presente una tossina particolare, e che poi avesse assunto dei sonniferi che avrebbero causato lo stato di coma. I medici del Cincinnati Medical Center hanno dato però un’altra spiegazione.

In conferenza stampa, i medici hanno spiegato che Warmbier ha sofferto un grave danno cerebrale diffuso, probabilmente conseguente a un arresto cardio-respiratorio che ha interrotto il flusso di sangue al cervello. I medici hanno esaminato due risonanze magnetiche che sono state fatte a Warmbier in Corea del Nord e hanno concluso che il danno cerebrale è comparso all’incirca ad aprile dello scorso anno. Il dottor Daniel Kanter, direttore della Neuroscience Intensive Care Unit, ha detto che le condizioni neurologiche di Warmbier possono essere descritte come uno “stato vegetativo”: Warmbier apre spontaneamente gli occhi e sbatte le palpebre, ma «non mostra segni di capire quello che gli viene detto, di rispondere ai comandi verbali o di essere consapevole del mondo circostante».

I medici hanno anche smentito il fatto che Warmbier fosse stato ripetutamente picchiato mentre era in prigione, un’ipotesi che era stata ripresa anche dalla famiglia nei giorni scorsi: hanno detto di non avere trovato segni di violenze fisiche sul suo corpo. Il padre di Warmbier ha commentato le ultime rivelazioni dei medici dicendo: «Abbiamo pochissime risposte».

Warmbier era partito per la Corea del Nord nel dicembre 2015, dopo avere preso contatti con una società cinese che promuove viaggi di cinque giorni nel paese. La società si chiama Young Pioneer Tours ed è stata accusata di fare pubblicità ingannevole e mostrare la Corea del Nord come un posto senza alcun pericolo per i cittadini americani (lo stesso dipartimento di Stato americano sconsiglia ai propri cittadini i viaggi in Corea del Nord, dove il rischio di essere arrestati per un nonnulla è sempre molto alto).

Warmbier era stato fermato all’aeroporto di Pyongyang i primi giorni di gennaio 2016 e due mesi dopo la televisione nordcoreana lo aveva mostrato con la stessa giacca color crema che indossava al momento dell’arresto mentre confessava la sottrazione di un poster di propaganda in un’aula di tribunale. Warmbier è arrivato in Ohio martedì e da allora è stato sottoposto a esami medici per capire le cause del suo stato di coma.

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