Emmanuel Macron e sua moglie Brigitte Macron votano alle elezioni legislative (REUTERS/Christophe Petit Tesson/Pool)
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  • domenica 11 giugno 2017

In Francia il partito di Macron ha stravinto al primo turno

Il movimento del nuovo presidente ha ottenuto il 32 per cento dei voti: molto male invece il partito Socialista e quello di Marine Le Pen

Emmanuel Macron e sua moglie Brigitte Macron votano alle elezioni legislative (REUTERS/Christophe Petit Tesson/Pool)

Aggiornamento di lunedì 12 giugno
risultati definitivi diffusi dal ministero degli Interni francese confermano che La République En Marche!, il movimento del presidente francese Emmanuel Macron, ha vinto il primo turno delle elezioni in Francia con il 32,32 per cento dei voti, seguito dai Repubblicani con il 21,56 per cento e dal Front National al 13,2 per cento. La France insoumise, il movimento del candidato alle presidenziali di sinistra Jean-Luc Mélenchon è arrivato al 11,02 per cento dei voti Socialisti, il partito del presidente uscente François Hollande, hanno invece ottenuto solo il 9,5 per cento dei voti.

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Secondo gli ultimi exit poll pubblicati alle 22 di domenica da Ipsos France, La République En Marche!, il movimento del presidente francese Emmanuel Macron, ha vinto le elezioni in Francia ottenendo il 32 per cento dei voti. Se confermato dallo spoglio delle prossime ore, sarebbe un risultato straordinario per un movimento nato appena un anno fa, per quanto un successo fosse previsto. I Repubblicani avrebbero il 21,2 per cento dei voti, mentre il Front National di Marine Le Pen si fermerebbe al 13,9 per cento con un potenziale di pochissimi seggi rispetto alle attese della campagna presidenziale persa. La France Insoumise, il partito di sinistra di Jean-Luc Mélenchon, avrebbe ottenuto il 10,9 per cento dei voti, e i Socialisti dell’ex presidente François Hollande – lo storico partito maggiore della sinistra francese – sarebbero andati molto male con appena il 10 per cento dei voti, persino dietro a Mélenchon. Come ulteriore risultato sorprendentemente deludente per i Socialisti, il candidato a presidente del partito Benoît Hamon ha perso il suo seggio in Parlamento, arrivando terzo nella sua circoscrizione, dietro la candidata del partito di Macron e a quello dei Repubblicani (staccato di poche decine di voti): Hamon stesso ha ammesso la sconfitta su Twitter.

Utilizzando i numeri degli exit poll si può ipotizzare la distribuzione dei seggi in Parlamento, con un po’ di cautele perché ci saranno dei ballottaggi. En Marche! avrebbe tra i 415 e i 455 seggi su 577, con una robustissima maggioranza (fatta in gran parte di candidati nuovi): avvicinandosi al record ottenuto dal centrodestra nel 1993 con 472 deputati. I Repubblicani ne avrebbero tra i 70 e i 110 seggi, mentre Il Partito Socialista passerebbe dall’avere la maggioranza dei deputati a eleggerne tra gli 8 e i 18. Il Front National supererebbe di poco l’attuale numero di due deputati. La prossima settimana si terrà il secondo turno elettorale: in ogni collegio può vincere un solo candidato e può vincere al primo turno se ottiene il 50 per cento più uno dei voti espressi da almeno il 25 per cento degli elettori e delle elettrici iscritti alle liste (qui una spiegazione di come funzionano le elezioni politiche in Francia).

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