Emmanuel Macron e Vladimir Putin visitano una mostra sull'imperatore russo Pietro I al Grand Trianon (AFP PHOTO / POOL / Etienne LAURENT
  • Mondo
  • lunedì 29 Maggio 2017

C’era del disagio tra Macron e Putin

Il presidente francese e quello russo si sono incontrati a Versailles in un contesto tutt'altro che rilassato, e ne è uscita una conferenza stampa non proprio ordinaria

Emmanuel Macron e Vladimir Putin visitano una mostra sull'imperatore russo Pietro I al Grand Trianon (AFP PHOTO / POOL / Etienne LAURENT

Il nuovo presidente francese Emmanuel Macron si è incontrato oggi a Versailles, vicino a Parigi, con il presidente russo Vladimir Putin. L’atmosfera dell’incontro è stata molto tesa, hanno raccontato diversi giornalisti presenti, che in parte si aspettavano un ambiente tutt’altro che rilassato. Durante la campagna elettorale francese, la Russia aveva infatti sostenuto Marine Le Pen, la candidata del partito di estrema destra francese Front National, mentre la stampa russa controllata dal governo aveva più volte attaccato Macron. I due presidenti si sono incontrati oggi alla Reggia di Versailles, a circa 20 chilometri a ovest di Parigi, e poi hanno tenuto una conferenza stampa congiunta. Di fronte ai giornalisti, e con di fianco Putin, Macron ha detto un paio di cose molto dure e decise nei confronti del governo russo, come succede molto raramente in incontri di questo tipo.

La parte dei discorso di Macron più ripresa dalla stampa internazionale è stata quella relativa a Sputnik e Russia Today, due siti di news russi accusati da molti di fare una propaganda aggressiva in diversi paesi d’Europa (anche in Italia). Macron, rispondendo a una domanda di un giornalista, li ha definiti «organi di pressione che hanno detto molte falsità su di me e sulla mia campagna». Uno degli episodi più controversi della campagna elettorale francese, per esempio, è stato il grande attacco informatico subìto prima delle elezioni da En Marche!, il movimento di Macron: secondo alcuni esperti, l’attacco è stato compiuto da hacker russi forse legati al G.R.U., l’intelligence militare della Russia.

Durante la conferenza stampa, Macron ha anche parlato di Siria, dove si sta combattendo una guerra nella quale Francia e Russia si trovano su schieramenti diversi. Mentre il governo francese fa parte della coalizione anti-ISIS guidata dagli Stati Uniti e operante sia in Iraq che in Siria, il governo russo è il più importante alleato del regime siriano di Bashar al Assad, impegnato soprattutto nella sua guerra contro i ribelli siriani (che a loro volta sono nemici dello Stato Islamico). Macron ha promesso ritorsioni nel caso in cui uno degli alleati della Russia in Siria userà nuovamente armi chimiche contro la popolazione civile, un crimine già commesso su larga scala dal regime siriano almeno due volte (la prima ad agosto del 2013, la seconda ad aprile 2017). Macron ha anche parlato della situazione degli omosessuali in Cecenia, dopo le inchieste degli ultimi mesi, dicendo che monitorerà con attenzione eventuali gravi violazioni dei diritti dei gay nella repubblica russa.

Non si può dire con certezza quale sarà l’atteggiamento di Macron verso il governo russo nei prossimi anni, nonostante i toni molto decisi di questi giorni. Macron potrebbe dover ammorbidire le proprie posizioni una volta che si troverà a prendere decisioni su questioni complicate, come è successo a molti altri capi di stato prima di lui. Si può dire però che in questi primi giorni di presidenza Macron sembra avere voluto mandare messaggi molto chiari almeno a tre leader che secondo lui si stanno comportando secondo «una logica di rapporti di forza»: il turco Recep Tayyip Erdoğan, il russo Vladimir Putin e l’americano Donald Trump, con il quale pochi giorni fa aveva avuto questa discussa e bizzarra stretta di mano.