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  • sabato 20 maggio 2017

141 morti in un attacco in una base militare in Libia

A Brak al-Shati, nel sud del paese: la maggior parte sono soldati di Khalifa Haftar, che si oppone al governo riconosciuto dall'ONU

Una foto del 2016 , in Libia (MAHMUD TURKIA/AFP/Getty Images)

Almeno 141 persone sono morte in un attacco alla base militare di Brak al-Shati, nel sud della Libia. La maggior parte dei morti erano soldati che rispondevano a Khalifa Haftar, il capo dell’esercito libico che da tempo sta cercando di prendere il controllo di tutta la Libia e che si oppone al governo di unità nazionale di Fayez al Sarraj, riconosciuto dall’ONU e sostenuto dall’Italia. Il numero di morti è stato confermato da un portavoce delle truppe di Haftar.

Ahmad al-Mismari, un generale vicino ad Haftar, ha accusato di aver ordinato l’attacco il governo di unità nazionale, che ha subito negato e lo ha condannato: il ministro della Difesa Mahdi al-Barghathi e il generale Jamal al-Treiki sono però stati sospesi. I militari uccisi nell’attacco stavano tornando da una parata e sembra fossero disarmati.

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