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Ricomincia “Master of None”

Riassunto della prima stagione e un paio di curiosità sulla seconda, da oggi su Netflix

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Master of None è stata una delle prime serie con cui Netflix si fece notare dopo il suo arrivo in Italia. Sembra una vita fa, e invece Netflix arrivò in Italia nell’ottobre 2015Master of None – la prima serie scritta, diretta e interpretata dal comico statunitense Aziz Ansari – arrivò su Netflix poche settimane dopo, a ottobre. E ci arrivò con le modalità Netflix: tutti i dieci episodi furono infatti disponibili nello stesso momento, pronti per farsi vedere uno dietro l’altro. La stessa cosa è successa oggi per la seconda stagione di Master of None: anche questa composta da 10 episodi.

La prima stagione di Master of None

In inglese c’è il modo di dire “Jack of all trades, master of none”, usato per qualcuno che se la cava in molte cose ma non è il migliore in niente. In genere non è un complimento. Il protagonista di Master of None è Dev Shah, un ragazzo statunitense ma con genitori di origini indiane che vive a New York e cerca di fare l’attore, riuscendoci solo in parte. La trama c’è – un po’ commedia romantica e un po’ sul protagonista che cerca di affermarsi nel suo lavoro – ma si sviluppa piano piano, perché si fanno notare soprattutto i dialoghi di Dev con i suoi amici, alcune riflessioni sulla cultura americana, tanti momenti che hanno a che fare con il cibo.

Variety ha scritto che Master of None è «una raccolta di magnifiche vignette mezze-autobiografiche, vagamente collegate tra loro»; Eater ha scritto che «alcune delle migliori risate si fanno grazie al ribaltamento delle convenzioni delle sitcom» e che, «in realtà, Master of None è una commedia romantica postmoderna, un po’ come se avesse fatto a pezzi Io e Annie e Harry ti presento Sally, per poi rimontare quei pezzi in un nuovo modo».

Come iniziava e come finiva

Iniziava con Dev che fa sesso con una ragazza conosciuta poco prima – Rachel (interpretata da Noël Kristi Wells) – e un preservativo che si rompe. Poi un dialogo tra i due – con ricerca di informazioni su internet – sullo sperma e il liquido pre-eiaculatorio. Poi lei chiede a lui «ok, ma quand’è stata l’ultima volta che hai eiaculato?» e lui che risponde «Stasera, qualche ora fa». Si capiva subito che la serie puntava molto al raccontare una storia verosimile, con cui fosse possibile identificarsi, e in cui più che a brevi battute l’umorismo era dovuto a situazioni e contesti generali, magari lentamente costruiti.

Poi si vedono i genitori di Dev (che sono i veri genitori di Ansari), lui che prova a trovare lavoro e passa il tempo con i suoi amici, soprattutto Arnold (Eric Wareheim). Rachel non si vede per un po’, poi ricompare: Dev prova a baciarla ma lei dice che sta cercando di tornare con il suo ex. Dopo qualche altro episodio Rachel scrive a Dev di aver lasciato il ragazzo e lo invita con lui a Nashville, la capitale del Tennessee. Poi iniziano a frequentarsi e lei va pure a vivere con lui. Passano i mesi e iniziano i problemi. Nell’ultimo episodio Dev ha una delusione professionale – hanno tagliato le sue scene, in un film a cui aveva lavorato – e soprattutto Rachel gli dice di voler andare a Tokyo. Lui la prende piuttosto male e decide di andare in Italia, perché è appassionato di cibo e soprattutto di pasta. Sull’aereo una donna gli chiede perché sta andando in Italia e lui risponde: «La pasta. Mi piace mangiarla e mi piace farla».

La seconda di Master of None in Italia, quindi

Senza dirvi troppo, giusto due informazioni mentre aspettate di guardarla stasera, stanotte, domani. La seconda stagione inizia in Italia (le riprese sono state fatte a Modena) e tra le attrici c’è l’italiana Alessandra Mastronardi. Il primo episodio è in bianco e nero. I critici che l’hanno vista ne hanno parlato bene, dicendo che è al livello della prima, forse pure meglio.

73 domande ad Aziz Ansari, intanto

Per un famoso format di Vogue.