Kim Jong-un in mezzo ad alcuni militari nordcoreani (STR/AFP/Getty Images)
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La Corea del Nord dice che c’è stato un tentativo serio di uccidere Kim Jong-un

Organizzato da Corea del Sud e Stati Uniti, e fallito: non c'è modo di verificare quanto ci sia di vero

Kim Jong-un in mezzo ad alcuni militari nordcoreani (STR/AFP/Getty Images)

La Corea del Nord ha accusato le agenzie di intelligence di Corea del Sud e Stati Uniti di avere tentato di assassinare Kim Jong-un, il dittatore nordcoreano, senza però riuscirci. Un portavoce del ministero della Sicurezza statale della Corea del Nord ha detto che il piano era stato messo in piedi dai servizi segreti sudcoreani e statunitensi, il National Intelligence Service (NIS) e la Central Intelligence Agency (CIA). Le autorità nordcoreane avrebbero individuato un gruppo terroristico mandato in missione segreta in Corea del Nord per uccidere Kim con agenti chimici. Non ci sono prove che le accuse del governo nordcoreano siano fondate, nonostante la diffusione di molti dettagli sulla vicenda. La CIA non ha commentato le accuse, mentre il NIS ha smentito il suo coinvolgimento. È impossibile dire ora se le cose sostenute dalla Corea del Nord siano vere o false.

KCNA, l’agenzia di stampa nordcoreana, ha raccontato nei dettagli il piano che il governo della Corea del Nord dice di avere scoperto: ha scritto che nel 2014 il NIS reclutò un taglialegna nordcoreano che abitava nella Russia orientale e gli diede il compito di uccidere Kim. Gli furono consegnati 20mila dollari e un trasmettitore satellitare e gli fu detto di andare in Corea del Nord. Lì avrebbe ricevuto altri soldi per recuperare il materiale per compiere l’attentato, oltre che l’aiuto di alcuni complici. Il piano preparato dal NIS in collaborazione con la CIA, sostiene la Corea del Nord, prevedeva che il taglialegna infiltrato organizzasse un attacco durante una parata militare al mausoleo di Kim Il-sung, il fondatore del paese e nonno di Kim Jong-un, a Pyongyang, la capitale del paese.

Le accuse nordcoreane sono state fatte in un momento di particolare tensione tra Corea del Nord da una parte e Stati Uniti e suoi alleati dall’altra. Negli ultimi anni la Corea del Nord ha arrestato diversi cittadini sudcoreani con l’accusa di essere delle spie per il NIS, ma come molte notizie che riguardano il paese è molto difficile verificarne l’autenticità. Il governo nordcoreano è noto anche per raccontare storie inverosimili a fini soprattutto di propaganda: per esempio in passato ha sostenuto che più di 30mila nordcoreani scappati in Corea del Sud fossero in realtà stati rapiti dai sudcoreani. Come hanno osservato diversi analisti, sarebbe comunque difficile assassinare Kim Jong-un, visto l’enorme apparato di sicurezza destinato alla sua protezione.