(NASA, ESA e A. Simon del NASA Goddard)

C’è una nuova e maestosa foto di Giove

Molto colorata anche: l'ha scattata il telescopio spaziale Hubble mentre il pianeta era a 668 milioni di chilometri da noi

(NASA, ESA e A. Simon del NASA Goddard)

Il 3 aprile scorso Giove si trovava a 668 milioni di chilometri dalla Terra, la distanza più breve che raggiungerà quest’anno rispetto al nostro pianeta. Il telescopio spaziale Hubble ha sfruttato questa occasione per scattare una nuova fotografia di Giove, il pianeta più grande del nostro sistema solare, una delle più nitide e colorate mai realizzate dalle sue ottiche. Sono visibili le nuvole che avvolgono il pianeta e che producono gigantesche perturbazioni, come la Grande Macchia Rossa, la tempesta che dura da almeno tre secoli ed è la più grande di tutto il Sistema solare: talmente ampia da poter contenere quasi tre pianeti delle dimensioni della Terra.

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Attualmente Giove si trova in “opposizione”, il momento in cui è allineato con la Terra allo stesso lato della loro orbita con il Sole. I tre corpi celesti sono quindi allineati, con la Terra nel mezzo e Giove è facilmente visibile nel cielo notturno, complici la sua vicinanza e la sua luminosità apparente. Lo scatto è stato realizzato dalla Wide Field Camera 3 di Hubble, e mostra dettagli fino a 129 chilometri di grandezza.

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Giove è il pianeta più grande e ingombrante del Sistema solare: ci vorrebbero 11 pianeti come il nostro messi in fila per coprire il suo diametro, e ne servirebbero 300 per ottenere una massa pari alla sua. Giove non è però roccioso come la Terra: è una gigantesca palla di gas formata per lo più da idrogeno ed elio.

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Le sue dimensioni suggeriscono che fu il primo pianeta a formarsi nel Sistema solare, quando inglobò gli avanzi dei gas che avevano costituito il Sole. Giove impiega 12 anni per compiere un giro intero intorno al Sole e gira velocissimo su se stesso: un giorno lassù dura appena 10 ore.

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Gli strati colorati visibili nella foto sono le spesse formazioni nuvolose che avvolgono l’atmosfera superficiale di Giove, formate da ammoniaca e idrogeno solfidrico. Nascondono più all’interno nubi formate da vapori d’acqua, che a volte diventano visibili quando gli strati più esterni delle nuvole si diradano. Le strisce che separano abbastanza nettamente gli strati sono formate dai forti venti che sferzano Giove, in direzione est-ovest.

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