Lo scozzese Finn Russell placcato da Sergio Parisse, capitano dell'Italia (Stu Forster/Getty Images)
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  • sabato 18 Marzo 2017

Scozia-Italia è finita 29-0

L'Italia era già sicura dell'ultimo posto e del cucchiaio di legno: perdendo oggi contro la Scozia ha concluso il Sei Nazioni 2017 con zero punti e senza vittorie

Lo scozzese Finn Russell placcato da Sergio Parisse, capitano dell'Italia (Stu Forster/Getty Images)

L’Italia di rugby ha perso la sua ultima partita del Sei Nazioni 2017, concludendo così il torneo ultima in classifica, con cinque sconfitte e zero punti. La partita è finita 29-0 per la Scozia, che è riuscita a chiudere il Sei Nazioni con tre vittorie, confermando i grandi progressi fatti negli ultimi anni. Non è stata una gran partita: entrambe le squadre avevano diversi giocatori infortunati e alcuni titolari ben lontani dalla loro miglior condizione fisica. Ma i giocatori italiani sono sembrati molto più stanchi e demotivati degli scozzesi. Non sono mai stati in controllo del gioco e non sono riusciti a segnare nemmeno un punto, nonostante stessero giocando contro la squadra più alla portata fra le cinque avversarie nel torneo. Per il secondo anno di fila, quindi, l’Italia ha ricevuto il cucchiaio di legno e ha terminato il Sei Nazioni senza punti e senza vittorie.

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Le tre partite dell’ultima giornata del Sei Nazioni 2017 si disputeranno tutte oggi, dalle 13.30 alle 18. Il torneo è già stato vinto dall’Inghilterra, ma ci sono ancora un paio di cose in ballo. Alle 18 l’Inghilterra tenterà di ottenere il suo secondo Grande Slam di fila contro l’Irlanda, per esempio; l’Italia, invece, giocherà la prima partita della giornata alle 13.30 contro la Scozia al Murrayfield di Edimburgo. Fin qui la nazionale italiana ha perso tutte le partite disputate ed è sicura di terminare il Sei Nazioni 2017 all’ultimo posto, che vuol dire prendersi il famigerato cucchiaio di legno. Può ancora evitare di fare il whitewash, cioè terminare il torneo con cinque sconfitte, ma per farlo oggi deve vincere. Da due anni a questa parte la Scozia non è più la Scozia che si batteva con una certa regolarità: è una nazionale che è migliorata moltissimo, gioca molto bene e ha alcuni dei migliori rugbisti europei in circolazione. Partiamo sfavoriti.

Prima che il Sei Nazioni iniziasse, l’opinione generale dei commentatori era che la Scozia sarebbe riuscita a migliorare, o almeno eguagliare, le due vittorie ottenute nella passata edizione del Sei Nazioni. Nelle prime tre partite del torneo, la Scozia ha fatto talmente una buona impressione che la brutta sconfitta contro l’Inghilterra nell’ultimo turno non l’ha danneggiata più di tanto. Come previsto, quest’anno ha disputato uno dei suoi migliori Sei Nazioni e soprattutto è cresciuta ulteriormente, tanto da riuscire a vincere contro Irlanda e Galles, distinguendosi per la sua ottima organizzazione in campo. Oggi, contro l’Italia, la Scozia parte favorita e quindi ha l’opportunità di chiudere il torneo con tre vittorie: c’è da aspettarsi che proverà in tutti i modi a vincere, con la stessa intensità di gioco vista nelle prime partite.

In questo momento la Scozia ha a disposizione la miglior rosa che abbia avuto negli ultimi due decenni, con alcuni giocatori che hanno disputato un 2016 ad altissimi livelli, altri ottimi giocatori di esperienza e alcuni giovani che promettono molto bene. Il buon momento del rugby scozzese è testimoniato anche dai risultati ottenuti fin qui dai suoi club principali, con i club di Glasgow ed Edimburgo che per la prima volta sono arrivati fino ai quarti di finale delle coppe europee. La Scozia gioca particolarmente bene se le si lascia lo spazio per costruire le azioni: l’avversario a cui l’Italia dovrà prestare particolare attenzione è Stuart Hogg, uno degli estremi più forti al mondo che l’anno scorso fu premiato come miglior giocatore del torneo. Per quello che conta, inoltre, le nazionali scozzesi Under-20 e femminile hanno entrambe giocato ieri contro l’Italia, nei Sei Nazioni di categoria. Hanno vinto tutte e due: i giovani 38-17, le donne 14-12.

L’Italia, dal punto di vista tattico, ha affrontato al meglio tutte le partite che ha disputato, e questo è merito del buon lavoro dell’allenatore Conor O’Shea e del suo staff. Le sconfitte sono arrivate per la netta superiorità degli avversari e per i problemi di tenuta dell’Italia, che fatica molto a reggere gli ottanta minuti di gioco e subisce la maggior parte delle mete negli ultimi minuti degli incontri. Pur essendo sfavorita, l’Italia oggi ha più possibilità di giocarsela fino alla fine che in tutte le altre partite del torneo, ma dovrà fare a meno di Simone Favaro, probabilmente il suo miglior placcatore e il giocatore più aggressivo della squadra, e di Michele Campagnaro, uno dei giocatori italiani più promettenti.

Sergio Parisse, il capitano dell’Italia, questa settimana ha parlato della partita contro la Scozia, dicendo: «In tutte le partite che abbiamo giocato abbiamo fatto vedere belle cose sia in attacco che in difesa, sia con gli avanti che con i trequarti. Ma per reggere ottanta minuti, dobbiamo mettere tutti i nostri giocatori nelle condizioni di avere la giusta attitudine. La Scozia, in questo senso, è un esempio: erano il fanalino di coda del PRO12 ed oggi hanno due squadre ai quarti della Champions Cup. L’efficacia sui punti d’incontro da parte di noi avanti sarà decisiva. Palla in mano, nel gioco aperto, i trequarti scozzesi sono davvero pericolosi, noi dovremo essere aggressivi, più fisici che mai, non metterli in condizione di innescare la loro linea arretrata».

Dove vedere Scozia-Italia, in streaming e in tv

L’ultima partita dell’Italia nel Sei Nazioni 2017 verrà trasmessa in diretta a partire dalle 13.30 su DMAX, canale 52 del digitale terrestre, con il commento di Antonio Raimondi e Vittorio Munari, e in streaming sul sito di Dplay e di Eurosport. La trasmissione di DMAX “Rugby Social Club” sarà in collegamento con Edimburgo dalle 12.50.