Jodie Foster al comizio di Beverly Hills organizzato dalla United Talent Agency, 24 febbraio 2017 (Alberto E. Rodriguez/Getty Images)
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  • sabato 25 febbraio 2017

Un comizio di celebrità contro Trump, prima degli Oscar

È stato organizzato per protesta contro l'ordine esecutivo sull'immigrazione: fra gli altri c'erano Jodie Foster, Ben Harper e Michael J. Fox

Jodie Foster al comizio di Beverly Hills organizzato dalla United Talent Agency, 24 febbraio 2017 (Alberto E. Rodriguez/Getty Images)

Ogni anno la United Talent Agency, una delle più importanti agenzie che rappresentano attori, registi, produttori, sceneggiatori e scrittori, organizza una festa prima della cerimonia di premiazione degli Oscar. Quest’anno però non lo ha fatto: invece della festa ha organizzato un comizio di protesta contro l’ordine esecutivo con cui Donald Trump aveva vietato l’ingresso negli Stati Uniti ai cittadini di sette paesi a maggioranza musulmana.

Il comizio si è tenuto a Beverly Hills, Los Angeles (California), il 24 febbraio e hanno partecipato circa 1.500 persone. Tra quelli che hanno tenuto un discorso c’erano l’attrice e regista Jodie Foster e l’attore Michael J. Fox, ma anche dei politici: il vicegovernatore della California Gavin Newsom e David Miliband, l’ex segretario di stato per gli Esteri del Regno Unito e attuale capo della rispettata ONG per i diritti umani International Rescue Committee (IRC). Foster in particolare ha detto che non le è mai piaciuto usare la sua celebrità per diffondere messaggi politici, ma che la gravità della situazione attuale richiede che tutti chiedano conto alla politica americana delle sue azioni.

La United Talent Agency ha anche organizzato una raccolta fondi in favore dell’IRC e dell’American Civil Liberties Union (ACLU).

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