(Da "Il libro della giungla")

Gli Oscar per tutte le altre cose

Le cose da sapere, vedere e sentire su quelle categorie considerate meno importanti e di cui si parla poco

(Da "Il libro della giungla")

Prima, durante e dopo gli Oscar – il 26 febbraio ci sarà la cerimonia di premiazione dell’89esima edizione – i premi o le candidature di cui più si parla riguardano il Mosciglior film, la regia, la recitazione (attori-e-attrici, protagonisti-e-non) e, se proprio va bene, il Miglior film straniero, documentario e d’animazione. Dei premi per i cortometraggi (normali, documentari e d’animazione) si parla poco perché i cortometraggi li vedono in pochi. Restano fuori da quest’elenco una serie di premi che riguardano i film più importanti ma che ricevono poche attenzioni: chi ha vinto la Miglior scenografia l’anno scorso? Cosa cambia tra Miglior sonoro e Miglior montaggio sonoro? Cosa rende “non originale” una sceneggiatura?

Se è infatti comunissimo commentare un film per i suoi attori, lo è di meno farlo parlando del modo in cui è stato fatto il montaggio, o della qualità dei suoi effetti speciali. Tutte cose che, tra l’altro, in molti casi puntano a essere fatte così bene da non farsi notate dagli spettatori. Abbiamo messo insieme una guida agli Oscar di cui si parla di meno – fotografia, scenografia, montaggio, effetti speciali, trucco e acconciatura, costumi, colonna sonora, sceneggiatura originale e non, sonoro e montaggio sonoro – con qualche video (quando possibile), qualche spiegazione (dove necessaria) e qualche informazione, sui premi quest’anno e su quelli prima. Anche perché, fra trent’anni ma anche solo fra tre, ci si ricorderà che La La Land avrà vinto “x” Oscar, e quello per il Montaggio sonoro varrà come quello per il Miglior film.

Miglior fotografia

NominationArrival, La La Land, Lion, Moonlight, Silence

In inglese la fotografia del cinema si chiama “cinematography”: questo premio esiste dalla prima edizione degli Oscar, nel 1929. Dal 1940 al 1967 sono stato assegnati ogni anno due Oscar per la Miglior fotografia: uno per quella in un film a colori e uno per quella in un film in bianco e nero. Il direttore della fotografia è uno dei più importanti assistenti sul set ed è, in sintesi, il responsabile di tutte le immagini di un film: tra le altre cose decide – con il regista – dove mettere le luci, come inquadrare cosa e come far muovere la cinepresa. Un famoso canale YouTube dedicato al cinema si chiama “Every frame a painting”, che vuol dire “ogni inquadratura è un dipinto”: ecco, questa è una delle cose che una buona fotografia dovrebbe riuscire a fare. Negli ultimi tre anni la Migliore fotografia l’ha sempre vinta il messicano Emmanuel Lubezki, con Gravity, Birdman e The Revenant. Quest’anno si è preso una pausa e c’è spazio per gli altri. Il favorito per la vittoria è Linus Sandgren, direttore della fotografia svedese, che ha lavorato a La La Land e non era mai stato nominato prima.

Miglior scenografia

NominationAnimali fantastici e dove trovarli, Arrival, Ave, Cesare!, La La Land, Passengers

In inglese la scenografia è il “production design” e fino a qualche anno fa il premio era noto come quello per l’”art direction”. Il compito degli scenografi è decidere come allestire il set e, in generale, far sembrare vero quello che di solito non lo è. In questa categoria ci sono alcuni film che in altre categorie si sono visti poco. Sono dati per favoriti gli scenografi di Animali fantastici e dove trovarli, che hanno dovuto ricreare la New York degli anni Venti, aggiungendoci però tutto quelle cose magiche alla Harry Potter. Potrebbero avere qualche possibilità anche La La Land e Arrival, che è un film di fantascienza fatto di scenografie più che di effetti speciali (comunque presenti). L’anno scorso il premio andò a Mad Max: Fury Road.

Miglior montaggio

NominationArrival, La battaglia di Hacksaw Ridge, Hell or High Water, La La Land, Moonlight

È il lavoro – ora fatto a computer, un tempo al tavolo, con le forbici – di chi prende tutto quello che è stato girato e, su indicazioni del regista, lo taglia, sposta, incolla e attacca altrove. Detto così pare facile, in realtà diventa una questione di ritmo, di precisione al millesimo di secondo, di tantissime piccole decisioni che alla fine possono fare la differenza tra un ottimo e un pessimo film, a prescindere da tutto il resto. L’anno scorso anche questo premio se lo prese Mad Max: Fury Road, e se lo avete visto sapete bene perché. Quest’anno il film favorito è, tanto per cambiare, La La Land (il cui montatore è stato Tom Cross, che ha già vinto l’Oscar per Whiplash, altro film di Damien Chazelle). I pronostici danno però anche buone possibilità a La battaglia di Hacksaw Ridge, soprattutto per le scene della prima battaglia. Questa è un’intervista a Cross, per capire meglio il suo lavoro:

Migliori effetti speciali

NominationIl libro della giungla, Rogue One: A Star Wars Story, Kubo e la spada magica, Doctor Strange, Deepwater Horizon

Questo premio esiste dal 1940, quando a vincere fu il film La grande pioggia. L’anno scorso vinse, un po’ a sorpresa, il film Ex-Machina dopo che per due anni l’Oscar per i Migliori effetti speciali l’avevano vinto due film ambientati nello Spazio, seppur molto diversi tra loro: Gravity e Interstellar. Secondo qualcuno quest’anno vincerà Il libro della giungla, per tutti quegli animali e tutte quelle cose da giungla ricreate a computer; secondo qualcun altro l’Oscar andrà a Rogue One: A Star Wars Story, quindi di nuovo un film spaziale. Questo video è da vedere, se pensate sia buffo vedere omini con delle tutine blu che interpretano quelle che poi diventeranno delle scimmie.

Miglior trucco e acconciatura

NominationA Man Called Ove, Star Trek Beyond, Suicide Squad

Il premio esiste dal 1982 (quando si premiava solo il trucco e vinse Un lupo mannaro americano a Londra) ed è sempre stato un Oscar particolare: per due anni furono nominati solo due film, nel 1984 non fu assegnato e dal 1985 in poi i candidati sono sempre stati tre e non cinque come in quasi tutte le altre categorie. L’anno scorso andò a Mad Max: Fury Road. Quest’anno il favorito è Star Trek Beyond, ma è il caso di tifare per Suicide Squad, per il quale sono nominati due italiani.

Migliori costumi

NominationAllied, Animali fantastici e dove trovarli, Florence, Jackie, La La Land

Questo premio esiste dal 1940 e, così come altri premi fino alla seconda metà degli anni Sessanta era doppio: ce n’era uno per i costumi dei film in bianco e nero e uno per i film a colori. L’anno scorso vinse – indovinate – Mad Max: Fury Road, prima vinsero Anna Karenina, Il grande Gatsby e Grand Budapest Hotel. La persona che ha vinto più Oscar per i Migliori costumi è Edith Head, che è anche la donna ad aver vinto più Oscar in qualsiasi categoria: è stata nominata 35 volte e ha vinto in otto occasioni. Quest’anno ci si aspetta che lo vinca Jackie, in cui solo Natalie Portman indossa decine di abiti diversi.

Miglior colonna sonora

NominationLa La Land, Lion, Moonlight, Passengers, Jackie

Delle nomination per la Migliore canzone abbiamo parlato qui; che in questa categoria sia dato per strafavorito La La Land, un musical, è abbastanza intuitivo. Qui abbiamo parlato delle canzoni del film e del loro autore Justin Hurwitz, che conobbe Damien Chazelle quando entrambi studiavano all’Università di Harvard. I due hanno già collaborato per WhiplashGuy and Madeline on a Park Bench.

I due Oscar alla sceneggiatura

OriginaleHell or High Water, La La Land, Manchester by the Sea, The Lobster, 2oth Century Women
Non originaleArrival, Barriere, Hidden Figures, Lion, Moonlight

Sono originali le sceneggiature che non arrivano da idee precedenti – che siano libri, racconti brevi (come nel caso di Arrival) o opere teatrali (come nel caso di Barriere). Una curiosità, anche se quest’anno non è il caso, tutti i sequel contano come “non originali”, perché basati (in quanto seguiti) su storie già esistenti. L’anno scorso vinsero Il caso Spotlight (“originale”, perché pur essendo tratto da una storia vera e da una serie di veri articoli, non era l’adattamento di un libro) e The Big Short – La grande scommessa (tratto da un saggio di Michael Lewis). I favoriti per quest’anno sembrano essere La La Land e Moonlightche è adattato da un testo teatrale (rispetto al quale è in realtà molto diverso). Il video si riferisce ai film candidati per la Miglior sceneggiatura non originale.

 

Quei due del sonoro

Miglior sonoro: Arrival, La battaglia di Hacksaw Ridge, La La Land, Rogue One: A Star Wars Story, 13 Hours
Miglior montaggio sonoroArrival, Deepwater Horizon, La battaglia di Hacksaw Ridge, La La Land, Sully

Sono due Oscar diversi, facilmente confondibili. L’Oscar per il Miglior sonoro (“sound mixing” in inglese) esiste dagli anni Trenta, mentre l’Oscar per il Miglior montaggio sonoro (“sound editing”) esiste dal 1964 ma ci sono state diverse edizioni degli Oscar, soprattutto negli anni Settanta, in cui non è stato assegnato. Il mixing e l’editing del suono sono tra loro strettamente collegati; semplificando si può però dire che l’editing viene prima (è la scelta dei suoni da “mettere” in un film) e il mixing arriva dopo, in post-produzione. Variety spiega così la differenza: «dopo che il sound editor ha montato tutto quello che il pubblico sentirà nel film, il sound mixer decide come il pubblico sentirà quei suoni». In questo video sono stati messi insieme, per semplicità (o forse per confonderci ancora di più). L’anno scorso andarono entrambi a Mad Max: Fury Road, che vinse in tutto sei Oscar. Al momento La La Land è favorito per il Miglior sonoro; per il Miglior montaggio sonoro sembrano invece avere più possibilità Arrival e La battaglia di Hacksaw Ridge.

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