Un pezzo della recinzione già esistente fra Stati Uniti e Messico, all'altezza dell'Arizona, fotografata nel 2006 (Jeff Topping/Getty Images)
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  • mercoledì 25 gennaio 2017

Trump ha firmato un ordine esecutivo sul muro col Messico

Era una delle sue promesse elettorali più famose e criticate: ha spiegato che la costruzione inizierà «appena saremo fisicamente pronti»

Un pezzo della recinzione già esistente fra Stati Uniti e Messico, all'altezza dell'Arizona, fotografata nel 2006 (Jeff Topping/Getty Images)

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo per iniziare la progettazione di un muro al confine col Messico, che avrebbe come obiettivo quello di interrompere l’immigrazione clandestina. Trump ha firmato l’ordine esecutivo nel corso di una visita al Dipartimento della sicurezza nazionale, durante la quale ha firmato un altro ordine esecutivo per tagliare i fondi alle cosiddette “sanctuary cities”, cioè le città che scelgono di non considerare come reato l’immigrazione clandestina.

La costruzione del muro col Messico è una delle più famose e controverse promesse fatte da Trump durante la campagna elettorale. All’inizio della campagna quasi nessuno prese sul serio la proposta, anche perché diversi esperti la ritengono pressoché inutile e dal costo di decine di miliardi di dollari. In questi primi giorni da presidente Trump ha firmato diversi ordini esecutivi, i più importanti dei quali sul ritiro degli Stati Uniti dal trattato commerciale Trans-Pacific Partnership (TPP) e sull’inizio dello smantellamento della riforma sanitaria introdotta dall’amministrazione Obama.

Dopo aver vinto le elezioni, Trump aveva ripreso più volte la sua promessa di costruire il muro e di farlo pagare al Messico (cosa che è già stata smentita dal presidente messicano Enrique Peña Nieto). Mercoledì pomeriggio, parlando con ABC News, Trump aveva spiegato che la costruzione del muro sarebbe iniziata «appena saremo fisicamente pronti, direi nel giro di qualche mese» e che intanto la progettazione del muro sarebbe iniziata «immediatamente». Materialmente, nell’ordine esecutivo Trump si è limitato a spostare nella progettazione del muro alcuni fondi già stanziati in passato per il Dipartimento della sicurezza nazionale.

Il confine fra Stati Uniti e Messico è lungo circa tremila chilometri: se davvero l’amministrazione Trump andrà fino in fondo con questo progetto, è probabile che non costruirà un muro ma si limiterà a rinforzare le barriere esistenti e aggiungere una specie di recinzione. Secondo il Washington Post, che cita una stima piuttosto conservativa, per attuare il progetto ci vorranno fino a 20 miliardi di dollari.

 

 

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