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  • mercoledì 18 Gennaio 2017

Michele Serra sulla “pre-verità” di quotidiani e tv

Distratti dai pericoli del web, scrive, ci stiamo dimenticando di cosa succede in "certi vecchi palinsesti e certi vecchi giornali"

In tempi di discussioni sui modelli negativi nell’informazione online, Michele Serra ha dedicato la sua rubrica di mercoledì su Repubblica (che da qualche giorno è pubblicata in testa alla prima pagina) ai più longevi e radicati modelli negativi dell’informazione tradizionale, televisiva e dei giornali di carta: prendendo come spunto un’aggressione organizzata dalla trasmissione di Maurizio Belpietro.

Ci sono talk-show che orchestrano capannelli di urlatori, finte piazze dove si mette in scena una rabbia sociale contraffatta. (Colpa grave: perché la rabbia sociale esiste, e lucrarci sopra per allestire il proprio spettacolino è sciacallaggio in purezza). Ormai è un genere: come il porno, o l’operetta.
Quello che meraviglia è che ci siano ancora politici che ci vanno, disposti a farsi dare del manigoldo e dell’idiota pur di allungare il minutaggio televisivo. Con tutti gli esperti di comunicazione con stormi di iPad a disposizione, possibile che ci siano ancora politici disposti, per esempio, a frequentare la trasmissione di Belpietro?
(…)
non sarà che la viva preoccupazione per la post- verità sul web ci sta facendo dimenticare l’annoso problema della pre-verità su certi vecchi palinsesti e vecchi giornali?

(leggi per intero su Repubblica.it)

– Luca Sofri: La pre-verità

Una newsletter sul dannato futuro dei giornali