(Da "Assassin's Creed")

Stasera cinema?

Siete proprio sicuri? Sono usciti un film d'animazione, uno drammatico e uno tratto da "Assassin's Creed", ma non se ne parla benissimo

(Da "Assassin's Creed")

In tutta sincerità, in questi giorni escono film che magari piaceranno a qualcuno, ma di cui si è parlato non proprio bene. Di Sing – il nuovo film d’animazione di quelli che si sono inventati i Minions – si dice che sia normale, niente di eccezionale. Di Assassin’s Creed si dice che sia brutto. Quasi tutti dicono invece che Collateral Beauty sia oltremodo brutto, nonostante nel cast ci siano Will Smith, Edward Norton, Keira Knightley, Kate Winslet, Helen Mirren e Michael Peña. Si parla invece bene di Il cliente, un film iraniano. Alla fine del 2016 è uscito anche Passengers: un altro film che ha deluso molti spettatori.

Assassin’s Creed

È il film tratto dalla famosa omonima serie di videogiochi che parla della lotta tra la Setta degli Assassini (i buoni) e i Templari (i cattivi che vogliono conquistare il mondo). Il regista è Justin Kurzel e i protagonisti sono Michael Fassbender e Marion Cotillard: lo stesso trio del film Macbeth. Una parte del film è ambientata nel presente, un’altra nel Quindicesimo secolo, durante l’Inquisizione spagnola. Fassbender interpreta un condannato a morte che viene obbligato a rivivere i ricordi di un suo lontano antenato. Nel film ci sono anche Jeremy Irons, Brendan Gleeson, Charlotte Rampling e Michael K. Williams. È costato circa 90 milioni di dollari e per il momento ne ha incassati più o meno altrettanti: è un brutto risultato, considerando che è già uscito quasi ovunque.

Qualche critico ha dato al film una risicata sufficienza; molti altri l’hanno bocciato in modo drastico. Peter Bradshaw del Guardian ha dato al film una stella su cinque, scrivendo che è «un interminabile garbuglio senza vita» e aggiungendo che «è un film senza piglio» e che «la sua unica ragion d’essere è spillare soldi dai fan del videogioco», ma che persino loro potrebbero a ragione scegliere di non vederlo. Aaron Riccio di Slant Magazine ha scritto che «ci sono scene d’azione confuse e troppo digitali, e una trama frammentaria che si incastra spesso nel tentativo di auto-spiegarsi». Se volete leggere una recensione positiva, l’ha scritta David Ehrlich di Indiewire: ha detto che è «totalmente ridicolo» ma almeno gli ha fatto venire voglia di vederne sequel. C’è però da vedere se si farà, visti gli scarsi risultati. Si diceva la stessa cosa per Warcraft – L’inizio, altro deludente film tratto da un videogioco. Era andato male, ma poi in Cina aveva incassato tantissimo e la cosa convinse i produttori a farne il sequel. Quando non si sa.

Collateral Beauty

È un film drammatico diretto da David Frankel, il regista di Il diavolo veste Prada e Io & Marley. Il protagonista è Will Smith, che interpreta un pubblicitario che dopo un lutto si ritira dal lavoro e si mette a scrivere lettere all’Amore, al Tempo e alla Morte. E gli arrivano delle risposte. Nel cast ci sono anche Edward Norton, Keira Knightley, Kate Winslet, Helen Mirren e Michael Peña. Un gran cast, insomma; per un film che – a leggere certe recensioni – al confronto Assassin’s Creed è un film da Oscar.

Negli Stati Uniti, Collateral Beauty è uscito nel 2016: Vox ha scritto che si è aggiudicato il premio di film più stupido dell’anno. Todd VanDerWerff ha scritto: «Ci sono stati molti momenti in cui mi sono cascate le braccia per quanto vuote ed esasperanti fossero certe scene». Bradshaw ha scritto che è «una Chernobyl di tossico sentimentalismo» e Vulture ha raccolto in un articolo altri estratti di pessime recensioni del film. Per vedere un film sentimentale ma fatto meglio con Smith protagonista, la cosa migliore continua a essere La ricerca della felicità. La moglie è Thandie Newton, cioè Maeve di Westworld. Il bambino invece è Jaden Smith, figlio di Will.

Sing

Di questo i critici hanno parlato un po’ meglio: nessuno lo ha davvero stroncato, nessuno ha detto che è da-vedere-per-forza; molti ne hanno parlato come di un innocuo modo per passare un’ora e mezza, con qualche risata qua e là. È un film d’animazione della Illumination Entertainment, la casa di produzione dei due Cattivissimo me e di Minions, ed è ambientato in una città di animali umanoidi parlanti in cui un koala decide di organizzare una gara di canto per raccogliere soldi e salvare il suo teatro.

C’è un momento in cui Ash – una istrice che nella versione originale ha la voce di Scarlett Johansson – suona la chitarra davanti a un pubblico; il modo in cui finisce la canzone e il modo in cui reagisce chi l’ha ascoltata è chiaramente una citazione del finale di Ritorno al futuro, il pezzo con “Johnny B Good”.

Il cliente

La cosa più interessante della settimana, e anche quella di cui molti critici hanno parlato piuttosto bene. È un thriller drammatico iraniano, diretto da Asghar Farhadi e interpretato da Shahab Hosseini, che ha vinto il premio del Festival di Cannes per la Miglior interpretazione maschile. I due protagonisti sono un uomo e una donna che tra le altre cose recitano insieme in una rappresentazione teatrale di Morte di un commesso viaggiatore di Arthur Miller.

Se state pensando che forse non avete mai visto un film iraniano in vita vostra, ma i cinema vicino casa non danno Il cliente, un’ottima alternativa è Taxi Teheran, del 2015.

Gli altri film al cinema

In questi giorni è uscito anche Mister felicità, commedia italiana di e con Alessandro Siani.

In generale, comunque, per le uscite andrà molto meglio nei prossimi giorni, con l’avvicinarsi degli Oscar, ed è andata bene alla fine del 2016. Tra i film ancora nei cinema che vale la pena recuperare ci sono OceaniaLion – La strada verso casa (candidato a quattro Golden Globe), Paterson (a riuscire a trovarlo) e Rogue One: sul Post trovate cose da leggere prima, senza spoiler, e cose da leggere dopo, con IMMENSI SPOILER. È nei cinema anche Passengers, storia d’amore e di fantascienza con Jennifer Lawrence e Chris Pratt: ma anche di questo le recensioni sono spesso negative.

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