Un motociclista al termine di un controllo tecnico ad Asuncion, in Paraguay (FRANCK FIFE/AFP/Getty Images)
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  • lunedì 2 Gennaio 2017

È iniziata la Dakar 2017

La corsa off-road più dura al mondo è partita da Asunción e terminerà a Buenos Aires fra dodici giorni, dopo 9.000 chilometri

Un motociclista al termine di un controllo tecnico ad Asuncion, in Paraguay (FRANCK FIFE/AFP/Getty Images)

Il Rally Dakar, probabilmente la corsa rallistica più famosa al mondo, è iniziato questa mattina da Asunción, la capitale del Paraguay: attraverserà tre paesi sudamericani – Paraguay, Bolivia e Argentina – e si concluderà il 14 gennaio a Buenos Aires, dopo circa novemila chilometri di percorso divisi in dodici tappe. Alla corsa partecipano più di trecento equipaggi divisi in quattro categorie: auto, moto, quad e camion. La Dakar è da sempre considerata la corsa off-road più dura che esista, e l’edizione di quest’anno ne è una conferma: i piloti percorreranno deserti, pianure e tragitti montuosi, arrivando a superare anche i tremila metri di altitudine, senza contare le alte temperature della stagione estiva sudamericana con cui piloti e mezzi dovranno fare i conti.

AUTO-MOTO-RALLY-DAKAR-PRESSER

La tappa iniziale – partita oggi alle 12 (ore italiane), quando in Paraguay erano le otto del mattino – verrà corsa da Asunción a Resistencia, in Argentina. È lunga 454 chilometri, di cui 39 cronometrati, ed è aperta a tutte e quattro le categorie: i camion parteciperanno solo a otto tappe, compresa quella iniziale. Ci sono tutti i vincitori della passata edizione: l’australiano Toby Price nelle moto, il francese Stéphane Peterhansel nelle auto, l’olandese Gerard de Rooy nei camion e l’argentino Marcos Patronelli nei quad. Oltre a loro saranno presenti anche alcuni dei più importanti piloti degli ultimi decenni, come lo spagnolo Carlos Sainz, vincitore della Dakar 2010, il finlandese Mikko Hirvonen, il francese Sébastien Loeb, vincitore di nove edizioni consecutive del World Rally Championship, il suo connazionale Cyril Despres, vincitore di cinque edizioni della Dakar nella categoria moto e il qatariota Nasser Al-Attiyah, due volte vincitore della Dakar nella categoria auto.

Alla partenza di Asunción si sono presentati 18 equipaggi italiani e i più quotati si trovano per lo più nella categoria moto: lì ci sono il lecchese Jacopo Cerutti, che corre con l’Husqvarna CF Racing, Alessandro Ruoso, pordenonese della KTM, e Alessandro Botturi, bresciano, che corre con una Yamaha. Nella categoria auto sono iscritti cinque equipaggi italiani, nessuno dei quali però sembra avere possibilità di arrivare fra le prime posizioni.

La gara è storicamente nota come “Parigi-Dakar” perché prima si correva tra l’Europa e l’Africa e in molte edizioni la partenza era stata da Parigi, in Francia, e l’arrivo a Dakar, in Senegal. La gara è stata spostata in Sudamerica per i troppi rischi legati all’attraversamento dei paesi africani che nel 2008 avevano portato all’annullamento della gara. Lo spostamento in Sudamerica ha fatto molto bene alla corsa in termini di pubblico e di pubblicità: quest’anno sono previsti più di quattro milioni di spettatori. Nel corso degli anni, intorno alla competizione che si svolgeva con vari percorsi in Europa e in Africa (da Lisbona-Dakar delle ultime due edizioni europee alla maxiedizione Parigi-Città del Capo del 1992) erano cominciate ad esserci sempre maggiori polemiche soprattutto a causa dei molti incidenti che avevano coinvolto partecipanti e spettatori nel corso della gara.

Dove seguire la Dakar 2017

La corsa si potrà seguire sul canale Eurosport, visibile solo dagli abbonati Sky e Mediaset Premium, e su Nuvolari, con dei resoconti giornalieri. Sulla web TV di Red Bull inoltre, si potranno trovare gli highlights quotidiani della gara e altri contenuti speciali.