Fabio Pisacane discute con l'arbitro durante la partita di Serie A fra Cagliari e Palermo (Enrico Locci/Getty Images)
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  • giovedì 29 Dicembre 2016

Fabio Pisacane è il “Calciatore dell’anno” per il Guardian

Forse non lo conoscete, ma gioca nel Cagliari e ha una storia eccezionale

Fabio Pisacane discute con l'arbitro durante la partita di Serie A fra Cagliari e Palermo (Enrico Locci/Getty Images)

Il Guardian ha assegnato il suo premio come “Calciatore dell’anno” a Fabio Pisacane, difensore trentenne del Cagliari che quest’anno sta disputando il primo campionato di Serie A della sua carriera. È un premio simbolico e ben augurante – non è il premio al più forte dell’anno – perché Pisacane quando aveva 14 anni venne colpito dalla sindrome di Guillain-Barré, una rara malattia che gli provocò la paralisi totale del corpo in meno di 24 ore e un ricovero in ospedale lungo tre mesi e mezzo, con venti giorni passati in stato comatoso.

Il Guardian ha motivato la sua scelta scrivendo: “Per la sua perseveranza nelle avversità e per la sua integrità, Pisacane è un vincitore meritevole del premio di Calciatore dell’anno. Anche se lui stesso è ancora stupefatto dall’idea che qualcuno abbia considerato la sua storia degna di celebrazione”. Pisacane ha esordito in Serie A a trent’anni pochi mesi fa, il 19 settembre, durante Cagliari-Atalanta, partita vinta dal Cagliari per 3 a 0. Dopo la vittoria, intervistato da alcuni giornalisti locali, si era commosso.

Nel 2001, quando era da poco stato tesserato dalle giovanili del Genoa, Pisacane rimase all’improvviso paralizzato nel suo letto. Venne ricoverato in ospedale, dove rimase paralizzato per mesi, fino a quando la sua respirazione peggiorò a tal punto che i medici dovettero intubarlo. Passò venti giorni in coma ma poi riuscì pian piano a riprendersi, fino a guarire completamente. Una volta guarito, Pisacane ritornò ad allenarsi e circa cinque anni dopo il ricovero fece il suo esordio in Serie B con il Genoa allenato da Serse Cosmi.

Pisacane ha trascorso la prima parte della sua carriera passando da un prestito all’altro in Lega Pro, tra Ravenna, Cremona e Lanciano. Poi nel 2008 venne comprato dal Lumezzane, dove giocò un anno, venne mandato in prestito nella stagione successiva e ritornò nel 2010. In quella stagione ottenne la nomina ad ambasciatore della FIFA dopo che denunciò di essere stato contattato dal direttore sportivo del Ravenna, Giorgio Buffone, per combinare la partita contro il suo Lumezzane. Buffone gli offrì cinquantamila euro ma Pisacane rifiutò e andò a parlarne con Davide Nicola, il suo allenatore: insieme alla società decisero di denunciarlo. Dalla loro denuncia nacque un’inchiesta della procura federale della FIGC, che portò alla penalizzazione di sette punti in classifica per il Ravenna. Buffone fu in seguito arrestato nel corso dell’inchiesta sul “calcioscommesse” del 2011.

Pisacane, nato e cresciuto a Napoli, gioca a Cagliari dal 2015 e in questa stagione di Serie A ha messo insieme 12 presenze. Oltre alla carriera da calciatore, gestisce anche un’associazione di volontari a Napoli, la “Pisadog”, che aiuta i giovani a farsi strada nel mondo del calcio. Parlando della sua associazione, al termine dell’articolo il Guardian ha scritto: «Un ragazzo la cui carriera merita di essere celebrata, anche se lui non capisce il perché».