• Scienza
  • mercoledì 21 dicembre 2016

Che cos’è il solstizio d’inverno

Le stagioni non cominciano sempre il 21, ma oggi sì: e ora è inverno

(SVEN HOPPE/AFP/Getty Images)

Il solstizio d’inverno, ovvero il momento astronomico nel corso del moto annuale di rivoluzione della Terra in cui facciamo iniziare la stagione invernale, è avvenuto questa mattina. I due solstizi – come gli equinozi che avviano primavera e autunno – non cadono sempre lo stesso giorno, perché corrispondono a un fenomeno astronomico ben preciso, che prescinde dai nostri calendari: si aggirano generalmente tra il 20 e il 23 del primo mese della stagione (settembre per l’autunno, dicembre per l’inverno e così via). Il momento esatto in cui c’è stato il solstizio d’inverno oggi sono state le 11 e 44 del mattino in Italia.

I solstizi e gli equinozi dividono il tragitto che la Terra compie attorno al Sole – detto “moto di rivoluzione” – in quattro parti uguali di tre mesi ciascuna: ognuna di quelle parti è una stagione . Noi misuriamo i giorni in 24 ore e l’anno in 365 giorni, ma in realtà la terra impiega tempi leggermente diversi a ruotare su stessa e a compiere la propria orbita attorno al Sole, per questo motivo l’ora e il giorno degli equinozi non sono fissi ma variano di anno in anno: i solstizi d’inverno capitano quasi sempre il 21 o 22 dicembre ma ci sono anni particolari in cui può essere anche il 20 o il 23 dicembre; sono casi rarissimi, l’ultima volta che un solstizio di inverno è stato il 23 dicembre era il 1903 e la prossima non dovrebbe capitare prima del 2300.

Il solstizio d’inverno nelle copertine invernali del New Yorker

Come detto il solstizio di inverno corrisponde ad un fenomeno astronomico ben preciso, è il momento in cui l’asse della Terra è il più inclinato possibile rispetto al piano dell’eclittica: l’asse è una linea immaginaria che collega il Polo Nord al Polo Sud, la Terra ruota su stessa e l’asse può essere più o meno inclinato. L’inclinazione dell’asse durante il solstizio di inverno è di 23,5 gradi  In realtà i momenti di massima inclinazione sono due, il solstizio di inverno e quello d’estate. Il solstizio d’inverno – per noi che viviamo nell’emisfero nord del pianeta – è il momento in cui il Polo Nord è il più distante possibile dal Sole quindi (in relazione al suo asse, non in assoluto); il solstizio d’estate è quello in cui è più vicino (per chi si trova nell’emisfero Sud il fenomeno è identico ma a giorni invertiti).

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