I New York Cosmos nel 2015, quando ancora giocava Raul (Victor Fraile/Getty Images)
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  • giovedì 8 Dicembre 2016

I New York Cosmos stanno fallendo ancora

La squadra in cui giocarono Pelé, Beckenbauer, Chinaglia e Cruyff, tra gli altri, ha terminato i contratti di tutti i suoi giocatori ed è di nuovo nei guai

I New York Cosmos nel 2015, quando ancora giocava Raul (Victor Fraile/Getty Images)

Pochi giorni dopo aver vinto per il secondo anno consecutivo la North American Soccer League, il secondo campionato di calcio nordamericano per importanza dopo la Major League Soccer, lunedì 5 dicembre la dirigenza dei New York Cosmos ha sciolto i contratti di tutti i suoi giocatori, a cui sono state pagate le mensilità di novembre e garantiti i bonus previsti dai loro contratti.

Seamus O’Brien, co-proprietario della franchigia insieme al gruppo saudita Sela Sports, sarebbe alla ricerca di nuovi investitori pronti a rilevare il titolo sportivo dei Cosmos. A oggi però il club non dispone dei mezzi necessari alla formazione di una squadra né tantomeno all’iscrizione al prossimo campionato della North American Soccer League, che pure sta passando un periodo economicamente complicato. Senza nuovi acquirenti, il club rischia un nuovo fallimento dopo quello del 1984. Questa volta però, considerando i limiti imposti dal sistema calcistico nordamericano, il nuovo fallimento potrebbe anche ridimensionare una volta per tutte le ambizioni dei Cosmos, nonostante ancora oggi siano uno dei club più noti degli Stati Uniti.

In due periodi lontani e diversi tra di loro, i Cosmos sono stati la squadra di calcio di New York. Fondata nel 1970 da due fratelli turchi, negli anni Ottanta la società mise insieme una squadra di campioni a fine carriera pagandoli moltissimi soldi. Nei Cosmos giocarono Pelè e Beckenbauer, Giorgio Chinaglia e Carlos Alberto, Johan Cruyff e Vladislav Bogićević, Johan Neeskens e François Vander Elst. All’epoca il campionato di calcio statunitense – la prima NASL – assomigliava a quello che oggi è il campionato del Qatar o quello degli Emirati Arabi: enormi quantità di denaro e squadre composte per metà da calciatori poco più che dilettanti e per metà da quasi ex giocatori reduci da grandi carriere in Europa e Sudamerica.

L’esperimento si guadagnò molte attenzioni e curiosità, non fosse altro per la possibilità di veder giocare insieme tutti quei campioni, e i New York Cosmos vinsero per quattro volte il campionato professionistico americano. Solo che tutto il carrozzone economicamente non si teneva in piedi, e nonostante i grandi investimenti da parte delle società gli introiti provenienti da sponsor e pubblico non erano sufficienti a garantire la sopravvivenza alla maggior parte delle squadre professionistiche. Quindi nel 1984 la NASL chiuse per bancarotta, e con lei anche i New York Cosmos.

Nell’estate del 2010 i New York Cosmos sono stati rifondati, partendo dall’accademia giovanile. Un gruppo di imprenditori guidato dall’uomo d’affari inglese Paul Kemsley, ex vicepresidente del Tottenham, acquistò i diritti per utilizzare il nome del club. Nominò presidente onorario Pelé, a suo tempo stella della squadra, ed Eric Cantona come direttore tecnico. Nel 2011 entrò in società anche Robert De Niro e nel 2013, dopo l’annuncio del nuovo ingresso nella NASL, il club ottenne due importanti sponsorizzazioni da Fly Emirates e Nike. Nel frattempo Kemsley vendette le sue quote alla cordata rappresentata da O’Brien, che annunciò subito un piano decennale in far arrivare il club nella MLS.

Nel 2014 i Cosmos ingaggiarono l’ex capitano del Real Madrid Raúl, per rilanciare l’immagine del club: Raúl concluse la sua carriera da calciatore a New York nel 2015 e nella sua ultima partita da professionista riuscì a vincere il titolo della NASL dopo aver sconfitto Ottawa per 3 a 2. Al termine della stessa partita si ritirò anche il centrocampista spagnolo Marcos Senna, ex-giocatore del Villarreal e campione d’Europa con la nazionale spagnola nel 2008, arrivato a New York un anno prima di Raúl.

Tuttavia, le difficoltà nel generare profitti e l’arrivo in MLS — annunciato nel 2013 — del New York FC, la seconda squadra newyorchese della MLS dopo i New York Red Bulls, hanno bloccato tutti gli ambiziosi progetti per il futuro e frenato, forse definitivamente, le ambizioni dei Cosmos.