(Gatesnotes)

5 libri per le vacanze di Natale consigliati da Bill Gates

Parlano di argomenti vari: tennis, scarpe, genetica, leader politici e rete elettrica

(Gatesnotes)

Bill Gates, il celebre imprenditore e informatico americano fondatore di Microsoft, legge notoriamente un sacco di libri e sul suo blog Gatesnote pubblica periodicamente le sue liste di consigli di lettura. Il 5 dicembre ha scritto quali sono stati i suoi libri preferiti tra quelli che ha letto nel corso del 2016 – non tutti sono usciti quest’anno – e li consiglia come letture per le prossime vacanze di Natale. Gates ha introdotto la lista, che comprende quattro saggi e un’autobiografia, scrivendo: «Coprono una varietà di tematiche eclettica: dal tennis alle scarpe da tennis, dalla genomica al come essere un grande leader. Sono tutti libri scritti molto bene e tutti quanti mi hanno dato idee e piaceri inaspettati». C’è anche un video animato con cui Gates presenta i libri.

1) String Theory di David Foster Wallace
È una raccolta di cinque saggi sul tennis di David Foster Wallace. Chi conosce un po’ i libri di questo scrittore, molto osannato negli ultimi anni, sa che da giovane aveva praticato tennis a livello agonistico e che anche il suo lunghissimo romanzo Infinite Jest ha per protagonisti dei giovani tennisti. In italiano non c’è un libro che raccolga tutti i saggi contenuti in String Theory, ma si possono trovare sparsi in alcune delle raccolte di scritti di Wallace: Tennis, tv, trigonometria, tornado (minimum fax, 1999), Considera l’aragosta (Einaudi, 2005) e Il tennis come esperienza religiosa (Einaudi, 2012). Gates consiglia questo libro anche per sembrare persone brillanti agli sconosciuti sui treni o sugli aerei: il titolo è un gioco di parole e significa “Teoria delle stringhe”, anche se non c’entra nulla con la fisica.

2) L’arte della vittoria di Phil Knight
Il secondo libro consigliato da Bill Gates è l’autobiografia del co-fondatore di Nike Phil Knight, pubblicata in Italia da Mondadori: «È un onesto promemoria su come la strada per raggiungere il successo negli affari sia in realtà disordinata, precaria e piena di errori». Gates pensa che questo libro sia interessante perché sembra che il suo autore non voglia insegnare nulla al lettore, ma solo raccontargli una storia per come si è svolta. Ovviamente Gates conosce Knight di persona e pensa che sia molto simpatico, ma anche tranquillo e riservato.

3) Il gene di Siddhartha Mukherjee
Il gene è stato pubblicato da Mondadori lo scorso ottobre. È un saggio divulgativo sullo studio dei geni umani, che ripercorre la storia della scoperta dei geni e dei processi evolutivi e arriva a spiegare le più recenti teorie sulle cellule staminali. In particolare si sofferma su tutti gli aspetti etici coinvolti in questa branca della scienza medica. Nel 2011 Mukherjee aveva vinto il premio Pulitzer con un altro saggio divulgativo di grande successo, sui tumori: L’imperatore del male.

4) The Myth of the Strong Leader di Archie Brown
Di questo saggio Gates scrive: «L’accanita battaglia elettorale di quest’anno mi ha spinto a prendere in mano questo libro del 2014 scritto da uno studioso dell’Università di Oxford che ha studiato le buone pratiche di leadership politica, quelle cattive e quelle pessime per più di 50 anni». La teoria di Brown è che i capi migliori siano quelli capaci di collaborare, delegare e negoziare.

Menzione d’onore: The Grid di Gretchen Bakke
Questo saggio riguarda un argomento apparentemente noioso, cioè la rete elettrica statunitense. Gates spiega che fa parte di uno dei suoi generi di libri preferiti, cioè i «Libri Su Cose Materiali In Realtà Molto Affascinanti». In particolare per Gates The Grid è interessante perché la rete elettrica rappresenta «una delle più grandi meraviglie ingegneristiche del mondo moderno» e perché cambiarla nel modo giusto potrebbe essere importante per ragioni ecologiche.

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