La polizia davanti al Comet Ping Pong dopo la sparatoria. (Sarah L. Voisin/The Washington Post via AP)
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  • lunedì 5 dicembre 2016

Una sparatoria nata da una notizia falsa

Un uomo è entrato con un fucile in una pizzeria di Washington attorno alla quale si era sviluppata un'assurda teoria del complotto: non c'è stato nessun ferito

La polizia davanti al Comet Ping Pong dopo la sparatoria. (Sarah L. Voisin/The Washington Post via AP)

Un uomo è stato arrestato a Washington D.C., negli Stati Uniti, dopo aver sparato almeno un colpo di arma da fuoco in una pizzeria che da settimane è al centro di un’assurda teoria del complotto inventata su Reddit da alcuni esponenti della cosiddetta “alt-right”, l’estrema destra americana composta da un’accozzaglia di neonazisti e nazionalisti bianchi che sostengono con fervore Donald Trump. L’uomo arrestato si chiama Edgar M. Welch, ha 28 anni e nella sparatoria non ha ferito nessuno: ha detto alla polizia di essere andato al Comet Ping Pong, il ristorante oggetto di una bufala nata su internet, per «investigare da solo» sul Pizzagate, la teoria secondo cui il ristorante sarebbe stata la base di una rete di pedofili del Partito Democratico che si muoverebbe usando il fantasioso nome in codice “pizza”.

Welch è entrato nel ristorante intorno alle 15 di domenica, con in mano un fucile e un’altra arma. Una terza arma è stata poi trovata nella sua auto. Dopo il suo ingresso, Welch ha minacciato un dipendente della pizzeria, che è riuscito a scappare e a chiamare la polizia. Secondo le autorità, Welch ha sparato almeno un colpo quando ormai i clienti erano già usciti. Quando la polizia è intervenuta, ha isolato la strada davanti al locale e ha arrestato Welch, che non ha opposto resistenza. Connecticut Avenue, la strada isolata, è stata tenuta chiusa per diverse ore domenica pomeriggio, per permettere alla polizia di indagare su eventuali altre minacce.

La teoria intorno al Comet Ping Pong è nata su Reddit, e sostiene, in breve, che il ristorante sarebbe la base di una rete di pedofili del Partito Democratico. Tutto è cominciato con una pretestuosa interpretazione di un messaggio totalmente innocuo trovato nelle email trafugate a John Podesta, capo del comitato elettorale di Clinton, e pubblicate da WikiLeaks. Con la diffusione della bufala, circolata anche su Facebook e su Twitter, la pizzeria ha avuto molti problemi: le sue pagine online sono state oggetto di decine di recensioni negative, e il proprietario James Alefantis e gli altri dipendenti hanno ricevuto continue minacce su internet.

Dopo la sparatoria di domenica, Alefantis ha detto: «Quello che è successo oggi dimostra che promuovere teorie cospirazioniste false e sconsiderate ha delle conseguenze. Spero che coloro che sono stati coinvolti nella loro diffusione si prendano un momento per riflettere su quello che è successo oggi, e la smettano subito di promuovere queste falsità». Bradley Graham, co-proprietario di un bar che si trova affianco al Comet, ha detto di avere temuto che succedesse una cosa del genere, e ha criticato la polizia per non aver fatto di più per prevenire gli episodi violenti.

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