Papa Francesco e Stephen Hawking durante la plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze, 28 novembre 2016 (L’Osservatore Romano/Associated Press)

Il Papa dice che la scienza è buona

Che non è male, per un Papa: sostiene che la Chiesa e la comunità scientifica «vedono convergere i loro diversi approcci»

Papa Francesco e Stephen Hawking durante la plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze, 28 novembre 2016 (L’Osservatore Romano/Associated Press)

Lunedì 28 novembre Papa Francesco ha partecipato all’assemblea plenaria della Pontificia accademia delle scienze (conosciuta un tempo come “Accademia dei Lincei”), un centro studi del Vaticano composto da decine di scienziati ed esperti di vari campi. Dell’Accademia fanno parte anche scienziati molto noti come Stephen Hawking e Carlo Rubbia, fra gli altri. Il Papa ha tenuto un breve discorso ai membri dell’Accademia in cui ha molto elogiato il ruolo della scienza nel mondo contemporaneo: cosa notevole, per un Papa.

Mai come nella nostra epoca è apparsa evidente la missione della scienza al servizio di un nuovo equilibrio ecologico globale. E al tempo stesso si sta manifestando una rinnovata alleanza tra la comunità scientifica e la comunità cristiana, che vedono convergere i loro diversi approcci alla realtà verso questa finalità condivisa di proteggere la casa comune, minacciata dal collasso ecologico e dal conseguente aumento della povertà e dell’esclusione sociale. Mi rallegro del fatto che voi sentiate profondamente la solidarietà che vi lega all’umanità di oggi e di domani nel segno di tale sollecitudine per la madre terra.

Papa Francesco è molto sensibile in particolare al tema del cambiamento climatico e dell’ecologia: la sua prima e finora unica enciclica, Laudato si’è il più importante documento mai pubblicato dalla Chiesa in materia di ecologia ed ambientalismo.