Kanye West (ANGELA WEISS/AFP/Getty Images)
  • Cultura
  • martedì 22 Novembre 2016

Kanye West è stato ricoverato

A Los Angeles per un esaurimento, poche ore dopo l'annuncio della cancellazione del resto del suo tour negli Stati Uniti

Kanye West (ANGELA WEISS/AFP/Getty Images)

Il rapper Kanye West è stato ricoverato in un ospedale di Los Angeles (California) nella giornata di ieri – lunedì 21 novembre – per un esaurimento, secondo i media statunitensi. La notizia è stata diffusa a poche ore di distanza dall’annuncio della cancellazione delle 21 date rimanenti del tour del cantante, che era iniziato nell’agosto scorso e che si chiama “Saint Pablo Tour”. Un portavoce dei vigili del fuoco ha detto che un loro mezzo di soccorso ha raggiunto l’abitazione di West, dove inizialmente era stata segnalata una sospetta lite domestica: “Un uomo adulto, descritto come stabile dal punto di vista medico, è stato trasportato in un ospedale della zona per alcuni accertamenti”. West è stato ricoverato presso lo UCLA Medical Center, secondo il New York Times ed NBC News, che hanno parlato con alcuni portavoce del cantante.

Kris Jenner, la suocera di Kanye West, ha spiegato in un’intervista che il rapper è semplicemente stanco per i molti impegni dell’ultimo periodo e che ha bisogno di riposo. Qualcosa di analogo era stato comunicato da alcune fonti vicine a West nella giornata di ieri ai media, poco dopo l’annuncio della cancellazione del resto del suo tour. In molti ritengono però che la cancellazione del tour sia collegata a quello che è successo negli ultimi due concerti che West ha tenuto, a San Jose e a Sacramento, in California, durante i quali ha fatto commenti dal palco che hanno attirato molte critiche dai suoi fan: nel primo ha detto che avrebbe votato per Donald Trump, nel secondo se l’è presa con un sacco di gente, tra cui Beyoncé e Jay Z, e se n’è andato dal palco dopo sole tre canzoni. I rappresentanti di West hanno detto che i biglietti già venduti per le date cancellate saranno rimborsati interamente.

Oltre che per le sue canzoni, West è conosciuto perché spesso tiene discorsi confusi e strampalati durante i concerti. Anche i suoi tweet sono spesso criptici e bizzarri. I guai del suo tour erano cominciati giovedì 17 novembre, durante un concerto a San Jose: in una pausa tra una canzone e l’altra, West aveva detto: «Vi ho già detto che non ho votato, giusto? Ma se avessi votato, avrei votato per Trump». West ha spiegato di apprezzare lo stile comunicativo di Trump, che trova “futuristico”, e con il quale Trump ha dimostrato di poter battere una «comunicazione politicamente corretta». Il pubblico nel palazzetto di San Jose ha subito fischiato e contestato West, che poi ha ribadito la sua intenzione di candidarsi a presidente degli Stati Uniti nel 2020.

Sempre durante il concerto a San Jose, aveva parlato del problema del razzismo negli Stati Uniti, dicendo: «Alle persone nere, smettetela di concentrarvi sul razzismo. Questo è un mondo razzista, ok? Smettiamo di essere distratti perché ci concentriamo così tanto su questo. È un cazzo di dato di fatto. Siamo in un paese razzista, punto. Non permettiamo alla gente di farci parlare così tanto di questo. Parliamo di qualsiasi cazzo di cosa vogliate parlare. (…) Nessun altro candidato sarebbe stato in grado di cambiare all’istante le cose solo per le sue idee politiche».

Due giorni dopo, in un concerto tenuto sabato a Sacramento insieme al rapper Kid Cudi, West aveva di nuovo fatto un lungo e strampalato discorso, in cui se l’è presa con i cantanti Beyoncé e Jay Z, che sono sposati, con i quali West ha spesso collaborato e con cui è sempre stato amico: «Beyoncé, mi dispiace perché ho sentito che hai detto che non ti esibirai se non vincerai il Video dell’Anno contro me e contro “Hotline Bling” [ai Video Music Awards, ndr]. Secondo me, ora non insultiamo Beyoncé, è grande. Taylor Swift è grande. Siamo tutti dei grandi. Siamo tutti uguali. Ma a volte facciamo troppa politica e ci dimentichiamo chi siamo solo per vincere. Vaffanculo vincere, vaffanculo essere fighi. (…) Jay Z, chiamami bro. Non mi hai ancora chiamato. Jay Z, lo so che hai dei sicari. Per favore, non mandarli da me. Per favore, chiamami. Parlami come un uomo». In tutto West ha parlato per 17 minuti, in cui ha criticato la presidenza di Barack Obama, di cui in passato è stato un estimatore, Hillary Clinton, Mark Zuckerberg, Google, i giornali, le radio (perché passano troppe canzoni di Drake e non quelle di Frank Ocean) e diverse altre persone. Poi, dopo aver cantato solo tre canzoni, ha fatto cadere il microfono e se n’è andato. Gli organizzatori del concerto a Sacramento hanno detto di voler rimborsare chi aveva i biglietti.