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Due donne yazide sfuggite alla schiavitù sessuale dello Stato Islamico hanno vinto il Premio Sakharov per la libertà di pensiero

Il Premio Sakharov per la libertà di pensiero, il più importante riconoscimento per i diritti umani in Europa, è stato assegnato dal Parlamento Europeo a Nadia Murad Basee e Lamiya Aji Bashar, due donne yazide che sono sfuggite alla schiavitù sessuale dello Stato Islamico (o ISIS) in Iraq. Sono due delle migliaia di donne che a partire dal 2014 sono state sottoposte alla metodica pianificazione della schiavitù sessuale operata dai miliziani dello Stato Islamico, raccontata efficacemente nel 2015 dall’articolo “L’ISIS celebra una teologia dello stupro” del New York Times.

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