(ANSA)

«Non c’è stato alcun incremento di reati rispetto all’aumento della presenza di immigrati»

Lo ha detto il Capo della Polizia, Franco Gabrielli, sulla base degli ultimi dati e sfatando un luogo comune piuttosto diffuso

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Anche se non è ancora finito, il 2016 è già l’anno con il più alto numero di arrivi di migranti in Italia mai registrato: finora sono stati 153.450, con un aumento del 10 per cento circa rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In un’intervista pubblicata dalla Stampa, il capo della Polizia e direttore generale della pubblica sicurezza, Franco Gabrielli, spiega che gli sforzi si stanno concentrando per contrastare l’immigrazione clandestina «e il traffico di esseri umani», sfatando comunque il luogo comune secondo cui la presenza di nuovi migranti fa aumentare il numero di reati, tema ripreso spesso da alcuni politici, a cominciare da quelli della Lega Nord:

I numeri parlano chiaro: non c’è stato alcun incremento di reati rispetto all’aumento della presenza di immigrati. Dal 1 gennaio 2014 ne sono sbarcati in Italia oltre 400mila, la maggior parte si è poi diretta verso il Nord Europa, ma molti sono rimasti nel nostro paese. È inevitabile che, soprattutto nel contesto socio-economico attuale che vede il 40 per cento della disoccupazione giovanile, gli extracomunitari rappresentino un problema. Di qui l’esigenza di pensare a come impiegargli e a favorire l’integrazione sociale, per evitare che possano verificarsi fenomeni di radicalizzazione, spesso anticamera del terrorismo.

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