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Che cosa sono le Orionidi

La Terra sta attraversando la scia lasciata nei secoli dalla cometa di Halley e in queste notti sono visibili molte "stelle cadenti"

Nelle notti fino al prossimo 7 novembre saranno visibili in cielo, nuvole permettendo, molte “stelle cadenti” grazie allo sciame meteorico delle Orionidi, uno dei più importanti del periodo autunnale. Lo sciame deve il suo nome al punto dal quale sembrano partire le comete (il cosiddetto radiante), una grande area visibile nelle vicinanze della costellazione di Orione. Il periodo di massima attività è di solito tra il 20 e il 24 ottobre, quando è possibile osservare decine di stelle cadenti all’ora.

Sciame meteorico
Le Orionidi sono legate alla cometa di Halley, una delle più famose nella storia dell’astronomia, che seguendo la sua orbita torna periodicamente ad avvicinarsi alla Terra e al Sole. Il calore fa scaldare gli strati più superficiali della cometa, che si sfaldano producendo detriti di dimensioni variabili, da quelle di un masso a quelle di un granello di sabbia. Ora Halley è lontana da noi, ma nel corso dei suoi passaggi ravvicinati nei secoli passati ha prodotto una lunga scia di detriti nella quale la Terra entra periodicamente seguendo la propria orbita intorno al Sole. Ed è in questa circostanza che si forma lo sciame meteorico: i piccoli frammenti di roccia lasciati da Halley entrano in contatto con l’atmosfera terrestre a grande velocità, bruciano e si illuminano lasciando una scia luminosa che di notte diventa visibile.

Il fenomeno viene chiamato comunemente “stella cadente” perché nel cielo notturno dà l’impressione che di colpo una stella, cioè uno dei tanti puntini luminosi visibili, si sposti creando una scia prima di morire. In realtà le stelle non c’entrano nulla e restano a debita distanza dall’atmosfera terrestre (milioni di chilometri nel caso del Sole, miliardi di chilometri per tutte le altre).

Le Orionidi, come tutti gli altri sciami meteorici, ricorrono ogni anno più o meno nella stessa data, perché nel suo moto orbitale la Terra attraversa una stessa area dello Spazio ogni anno. Il più famoso di tutti è quello delle Perseidi, che si verifica di solito intorno al 10 agosto, la notte di San Lorenzo.

Come osservare le Orionidi
Per osservare le Orionidi in queste notti conviene allontanarsi dai grandi centri urbani, cercando luoghi in cui l’inquinamento luminoso sia inferiore e sia quindi possibile vedere più stelle in cielo. La notte di maggiore attività dovrebbe essere quella tra venerdì 21 e sabato 22 ottobre, ma non sarà molto favorevole per le osservazioni a causa della Luna piuttosto luminosa in cielo e del fatto che le meteore passeranno sotto l’orizzonte nella fase di picco. Guardando in direzione della costellazione di Orione, riconoscibile dalle tre stelle in allineamento, circondate da un rettangolo di altre quattro stelle più luminose, con un po’ di costanza si dovrebbero comunque osservare alcune stelle cadenti.

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