(Dimitrios Kambouris/Getty Images for Michael Kors)

L’endorsement di Vogue per Hillary Clinton

È stato reso noto con un breve editoriale ed è la prima volta nella sua storia che la rivista di moda prende posizione sulle presidenziali americane

(Dimitrios Kambouris/Getty Images for Michael Kors)

Il noto magazine americano di moda e cultura Vogue ha reso pubblico il proprio appoggio per un candidato alle presidenziali americane per la prima volta nella sua storia. Con un breve editoriale pubblicato martedì 18 ottobre la redazione ha appoggiato la candidata Democratica Hillary Clinton: è la prima volta in 123 anni che Vogue si schiera per un’elezione di qualsiasi tipo. L’editoriale è anche accompagnato da una foto scattata a Clinton dalla nota fotografa Annie Leibovitz e apparsa su Vogue nel 1993.

Vogue ha spiegato che «non è mai stato difficile» scegliere con chi stare fra Clinton e il candidato Repubblicano Donald Trump, e che ha scelto di rendere pubblica la sua preferenza «a causa degli enormi interessi in gioco a questo giro». Vogue ha motivato così il suo appoggio per Clinton:

Sappiamo che Clinton non è sempre stata la candidata perfetta: eppure la sua fiera intelligenza e la sua lunga esperienza si riflettono nelle sue proposte, che ci risultano nette, profonde e positive. Clinton appoggia una riforma del sistema di accoglienza, inclusa la possibilità di ottenere la cittadinanza. Parla di giustizia per le minoranze, e di nuove politiche per la riabilitazione e la detenzione. I suoi anni da segretario di Stato hanno dimostrato che è in grado di rafforzare le alleanze degli Stati Uniti, affrontare una crisi dall’altra parte del mondo e rappresentare adeguatamente la leadership americana.

Clinton appoggia i diritti LGBTQ, inclusa la fine della discriminazione per le persone transgender. Conosce le fatiche delle lavoratrici. Le sue proposte sulle tasse e il suo piano di investimenti nelle infrastrutture saranno una manna per la classe media. Continuerà l’importante lavoro sulla sanità pubblica iniziato da Barack Obama. Ha una posizione ragionevole sulle armi.

La scelta di Vogue era effettivamente prevedibile: la sua direttrice Anna Wintour, una delle più famose esperte di moda al mondo, è da tempo una sostenitrice di Clinton, In luglio, Business of Fashion ha anche scritto che secondo alcune fonti Wintour ha fatto da consulente per la campagna di Clinton, in relazione all’abbigliamento della candidata presidente.

Quello di Vogue è solo l’ultimo degli endorsement “particolari” resi pubblici a queste elezioni in favore di Clinton: oltre a quelli dei principali quotidiani – come il Washington Post o il Dallas Morning News – Clinton ha ottenuto l’appoggio di diversi piccoli quotidiani locali in zone a maggioranza repubblicana, oltre che una specie di endorsement indiretto dalla nota rivista scientifica Scientific American.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.