Jaber Albakr (Christian Zander/picture-alliance/dpa/AP Images)
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  • mercoledì 12 Ottobre 2016

L’uomo siriano arrestato per terrorismo in Germania si è suicidato in carcere

Jaber Albakr, 22 anni, era stato arrestato lunedì con l'accusa di pianificare un attentato: la notizia è stata confermata dal governo

Jaber Albakr (Christian Zander/picture-alliance/dpa/AP Images)

Jaber Albakr, il 22enne siriano arrestato lunedì a Lipsia con l’accusa di preparare un attentato terroristico in Germania, si è ucciso in carcere. La notizia è stata data dal giornale Spiegel ed è stata confermata dal portavoce del ministro della Giustizia tedesco. Per il momento non sono stati diffusi altri dettagli. Due giorni prima dell’arresto, la polizia tedesca aveva trovato nell’appartamento dell’uomo a Chemnitz, una città a circa 90 chilometri a sud di Lipsia, diverse centinaia di grammi di esplosivo. Il portavoce dell’ufficio del procuratore federale aveva detto che «l’intero quadro dell’investigazione, in particolare la quantità di esplosivo trovato, fa pensare che la persona stesse pianificando di compiere un attacco di ispirazione islamista». Tra le altre ipotesi, si stava considerando quella di una vicinanza di Alkbar con lo Stato Islamico (o ISIS) e si era ipotizzata l’esistenza di un piano per un attentato all’aeroporto di Berlino. Spiegel ha scritto che Albakr stava facendo lo sciopero della fame e che era sotto sorveglianza 24 ore su 24.

L’arresto di Albakr a Lipsia era stato possibile grazie all’aiuto di altri tre uomini siriani, che avevano incontrato Albakr alla stazione e gli avevano offerto un posto per dormire nel loro appartamento. Poi, dopo avere visto un messaggio in arabo pubblicato sui social network dalla polizia tedesca, i tre si erano resi conto che Alkbar era ricercato e lo avevano denunciato alle autorità.