Una strada allagata nel quartiere di Cité Soleil a Port-au-Prince, Haiti, 4 ottobre 2016 (HECTOR RETAMAL/AFP/Getty Images)
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La distruzione dell’uragano Matthew

Ha provocato la morte di otto persone nei Caraibi, ha devastato soprattutto Haiti e ora è diretto verso Florida e South Carolina

Una strada allagata nel quartiere di Cité Soleil a Port-au-Prince, Haiti, 4 ottobre 2016 (HECTOR RETAMAL/AFP/Getty Images)

Otto persone sono morte a causa dell’uragano Matthew, considerato dai meteorologi il più potente ciclone tropicale atlantico degli ultimi dieci anni: due ad Haiti, una in Colombia, quattro nella Repubblica Dominicana e un adolescente a Saint Vincent e Grenadine. L’uragano ha venti a oltre 220 chilometri orari ed è accompagnato da forti piogge che hanno inondato strade, distrutto edifici, interrotto la corrente elettrica, provocato frane e moltissimi altri danni, costringendo molte persone a trasferirsi nei centri di accoglienza appositamente allestiti.

L’uragano è classificato di livello 4, il secondo più alto della scala Saffir-Simpson usata per quantificare l’intensità dei cicloni tropicali.

Haiti è al momento lo stato più colpito e le Nazioni Unite hanno detto che sta affrontando «il maggior evento umanitario» dal terremoto del 2010: 10 mila persone si sono rifugiate nei centri di accoglienza mentre molti ospedali sono rimasti senza acqua potabile. Oltre alla capitale Port-au-Prince, una delle città più colpite è Les Cayes, come mostrano alcune foto e video pubblicati su Twitter dal sindaco Jean Gabriel Fortune.

Dopo aver attraversato i Caraibi, tra cui la Giamaica e Cuba, il ciclone è diretto verso le Bahamas, la Florida e il South Carolina, dove secondo gli esperti dovrebbe arrivare giovedì e potrebbe durare fino a sabato. Le autorità di questi stati si stanno attrezzando per far fronte a eventuali danni.

Il governatore della Florida Rick Scott ha dichiarato lo stato di emergenza in tutto lo stato, ha detto di essere pronto a evacuare alcune zone da un momento all’altro, e a dispiegare altri 500 membri della Guardia nazionale in caso di necessità.

Uragano
Un’immagine satellitare che mostra l’estensione dell’uragano Matthew, a circa 350 chilometri da Kingston, in Giamaica, 4 ottobre 2016 (NOAA via AP)