Damien Rice ad Atlanta, Georgia, nel 2004 (Scott Gries/Getty Images)
  • Cultura
  • mercoledì 21 Settembre 2016

La più bella canzone d’amore del millennio

Almeno per il direttore del Post: uscì oggi 15 anni fa in Irlanda ma ci volle un po' prima che se ne accorgesse tutto il mondo

Damien Rice ad Atlanta, Georgia, nel 2004 (Scott Gries/Getty Images)

And so it is
Just like you said it would be
Life goes easy on me
Most of the time

Secondo un sito di discografia “The blower’s daughter” uscì come singolo il 21 settembre 2001, quindici anni fa esatti. Altre parlano più genericamente di settembre. Non è facile ricostruire, perché allora non se ne accorse quasi nessuno. Entrò brevemente nella classifica dei venti singoli più venduti in Irlanda, ma ci volle quasi un anno perché la canzone facesse il botto in Irlanda e nel Regno Unito, e dopo in mezzo mondo, e adesso l’hanno sentita quasi tutti, da una parte o dall’altra: benché la maggior parte di chi l’ha sentita si ricordi a malapena come si chiama lui, pure dopo che molti anni dopo andò a cantarla anche al Festival di Sanremo.

Nel 2001 Damien Rice, che è irlandese, aveva 28 anni: aveva suonato in una band di qualche notorietà locale, poi si era stufato, aveva vissuto un po’ in Toscana ed era tornato in Irlanda. Pubblicò questa canzone, il cui titolo si traduce letteralmente con “La figlia del soffiatore”: sono quindici anni che i suoi fans – diventati anno dopo anno tantissimi – discutono sul significato del titolo e del testo. Lui si è sempre tenuto vaghissimo, e questo ha dato spazio a tre teorie prevalenti, di cui si possono trovare incredibili approfondimenti online: che il soffiatore fosse un maestro di flauto o clarinetto di Damien Rice; che il soffiatore fosse un soffiatore di vetro; che il soffiatore fosse un telefono. Ma comunque sia, il risultato della canzone è che c’è un amore sofferto e con sentimenti contrastanti, e che le cose non vanno bene: però la conclusione è di pratico sollievo.

I can’t take my mind off you
I can’t take my mind…
My mind…my mind…
‘Til I find somebody new

Quando il disco O uscì, nel 2002, andò molto bene nel Regno Unito e la canzone cominciò a girare, arrivando lentamente anche negli altri paesi europei. Poi nel 2003 uscì negli Stati Uniti e diventò presto molto amata e trasmessa dalle radio. Per una ragione molto semplice: è una bellissima canzone d’amore, di chiunque sia figlia la protagonista (per il direttore del Post, la più bella del millennio). In quindici anni è stata usata in film, spot, colonne sonore varie, clip televisive, cover di talent show. Una grossa promozione gliela diede il film Closer nel 2004, ma in Italia la usò anche Nanni Moretti in Il caimano.

Damien Rice ha continuato ad avere un rapporto discontinuo con la discografia, dopo il successo di quel suo primo disco. I successivi sono stati soltanto due in quindici anni, nel 2006 e nel 2014: apprezzati e belli (soprattutto l’ultimo), ma con successi molto inferiori. Però “The blower’s daughter” ha continuato a cantarla in moltissime occasioni.