10 mezzi a pedali, belli e strani

Li ha scelti BBC, chiamarli "biciclette" è riduttivo: ci sono anche un temibile triciclo e una bicicletta con il clacson che si può suonare a distanza

Le biciclette sono una cosa piuttosto semplice, e questa è una delle loro migliori qualità: due ruote, un telaio, un manubrio, un sellino, una catena e dei pedali. Esistono dalla seconda metà dell’Ottocento e già allora andavano più che bene; sono però sempre cambiate, e di solito in meglio. Come ogni anno, BBC ha fatto una classifica delle 10 migliori biciclette del 2016 finora: in realtà però non tutte sono proprio biciclette, se per biciclette intendiamo un mezzo a pedali con due ruote. Nella lista ci sono infatti un paio di tricicli, una sedia a rotelle e una specie di macchina: però vanno tutti a pedali.

Alcuni dei mezzi a pedali scelti da BBC costano tantissimo ed è difficile immaginarsi di andarci in giro per il centro della propria città; alcuni sono particolari per il design, alcuni per la meccanica; altri ancora sono meno strani ma comunque hanno qualcosa che li rende particolari, per esempio Sladda, la bici di IKEA. Alcuni sono un’ottima e costosa idea regalo per un amico molto appassionato; altri sono solo cose strane che vale la pena vedere.

1. L’Arconte, di Ono Bikes (tra i 1.770 euro e i 9.350 euro)
Costa molto perché è fatta a mano, su misura dei ciclisti che dovranno usarla. Questa bici alla Harley-Davidson non è facile da parcheggiare: è lunga circa tre metri. A proposito di moto, dentro al finto serbatoio c’è un motore elettrico che, scrive BBC, rende questa bici ottima per andare al lavoro anche se il lavoro non è vicinissimo a casa («a patto che il lavoro sia un locale su una spiaggia in un futuro quasi-utopico»). Bonus: se arrivate da qualcuno guidandola e vi chiedono «Ma questa bicicletta di chi é?», potete rispondere: «Non è una bicicletta tesoro, è un chopper».

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2. Super 73, di Lithium Cycles (2.660 euro)
È una bici a motore prodotta e venduta da Lithium Cycles, un costruttore di bici della California, che l’ha lanciata come progetto su Kickstarter, raccogliendo circa 400mila euro. Dal punto di vista delle specifiche tecniche, è sullo stesso livello di molte altre bici elettriche: un motore da 1.000 watt che permette di raggiungere una velocità massima di circa 40 chilometri all’ora e dura più o meno 30 chilometri per ogni carica. Le sue principali qualità sono il design anni Settanta (ricorda molto alcune Honda Z50, delle minimoto che andavano di moda in quegli anni) e il fatto che tra sella e manubrio ci sia lo spazio per metterci un porta-birra, con relativo apribottiglie. La Super 73 entrerà in commercio a ottobre.

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3.  La Volata, di Volata Cycles (3.110 euro)
È una di quelle cose che se avete tremila euro da spendere e un amico molto appassionato di bici, lo potreste fare molto contento. È una bici da strada, elegante nel design e di altissimo livello nei materiali e nelle cose meccaniche. La sua vera forza è però la tecnologia: ha il cambio elettronico (basta schiacciare un pulsante e, attraverso un cavetto, una centralina messa vicino alla catena le “ordina” dove andare), un GPS integrato e luci che si accendono da sole quando serve. C’è poi un’app fatta apposta per la bici che, tra le altre cose, permette di rintracciarla via GPS se qualcuno dovesse rubarla. C’è anche un’opzione che permette di attivare a distanza il clacson (perché non è un semplice campanellino) se il vostro amico dovesse vedere dalla finestra dell’ufficio che qualcuno per strada sta guardando la sua bici nuova con fare sospetto.

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4. Il Juggernaut Elettrico, di Rungu (3.820 euro)
Il concetto di “triciclo” non è di solito associato a qualcosa di temibile e imponente. Questo triciclo invece lo è, per quanto può esserlo un triciclo. È descritto come «un’alternativa ecologica agli ATV» l’acronimo di All-Terrain Vehicle, quei mezzi da film che non si fermano davanti a nessun tipo di terreno. Il motore elettrico di questa triciclo gli permette di superare i 30 chilometri all’ora e di fare circa 30 chilometri con una carica.

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5. La Sladda, di Ikea (699 euro – 499 per chi ha IKEA FAMILY)
È una bicicletta di IKEA studiata per richiedere la minima manutenzione possibile. Sladda non è la prima bicicletta creata da IKEA (che già nel 2014 ne vendette alcune, ma solo elettriche e solo in alcuni suoi negozi austriaci) ma è la prima che IKEA punta a vendere in tutto il mondo. È semplice e pratica, con una garanzia di 10 anni. Certo: bisogna montarla e le si possono aggiungere accessori vari, per esempio un carrellino.

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6. La G3, di GoCycle (tra i 3.500 euro e i 4.000 euro)
Le bici pieghevoli ormai vanno molto di moda e la G3 è una delle migliori bici pieghevoli in commercio. È elettrica (va a 30 chilometri orari al massimo) ma la sua migliore caratteristica è la durata della batteria: si possono impostare appositi programmi per raggiungere un’autonomia di oltre 80 chilometri.

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7. La Ready Made Road OG1, di Speedvagen (4.780 euro)
È fatta da un produttore di bici di Portland, in Oregon, che per certi suoi modelli su misura ha liste d’attesa che arrivano a cinque anni. Questo è invece un modello che è pronto circa due settimane dopo l’ordine, ma è comunque fatto a mano e con componenti e specifiche tecniche di altissimo livello. Il design è normale, quasi classico: tutto il resto è, come si dice, “top di gamma”.

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8. ll triciclo Tribel Gran Turismo, di Smikeson (tra i 375 euro e i 530 euro)
È un triciclo, e non è né imponente né temibile. Però è fatto da un’importante azienda tedesca e con materiali di grande qualità: alluminio o acciaio per il telaio e legno di pero o di faggio per le altre parti. Ha anche un freno a mano.

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9. La sedia a rotelle Cogy, di Tess Co (circa 3.000 euro)
È una sedia a rotelle. Ma è anche una bicicletta, perché va a pedali. È pensata infatti per quelle persone che non possono o fanno molta fatica a camminare ma riescono comunque a muovere leggermente le gambe, anche solo una delle due. È ovviamente pensata per essere leggera e per potersi muovere anche con pedalate deboli e senza un gran ritmo. In più la si può usare, portare e posizionare in tutti i posti pensati per le sedie a rotelle (per esempio sui mezzi pubblici). E a differenza di una bicicletta, può anche andare all’indietro.

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10. Il PodRide, di Mikael Kjellman (2.500 euro, stimati)
La bicicletta-macchina è un’idea che esiste almeno dal 1931, ma non ha mai sfondato. Questo nuovo modello l’ha pensato Mikael Kjellman, uno svedese che di lavoro fa l’inventore. È fatta per una sola persona, ha un motorino da 250 watt e può arrivare a una velocità di 25 chilometri orari. È molto maneggevole, anche sulla neve. Magari è la volta buona.

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