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  • giovedì 8 Settembre 2016

Il gruppo Espresso vende i quotidiani di Pescara e Salerno

Il Centro e la Città saranno ceduti a imprenditori locali in conseguenza del progetto di fusione con la Stampa: gli altri quotidiani protestano e scioperano

Il gruppo L’Espresso – come ha scritto in una nota – ha deciso di cedere due giornali del suo esteso gruppo di quotidiani locali: Il Centro di Pescara e La Città di Salerno, molto rilevanti nelle rispettive regioni di diffusione. La decisione è stata presa in base al “piano di deconsolidamento teso a garantire il rispetto delle soglie di tiratura previste dalla normativa in vigore, nella prospettiva della futura integrazione con la Stampa ed Il Secolo XIX” in seguito alla fusione delle due società editoriali decisa lo scorso marzo. “La nuova editrice de il Centro“, si dice, “farà capo agli imprenditori Luigi Pierangeli, Cristiano Artoni, Alberto Leonardis e Luigi Palmerini; la nuova editrice de la Città di Salerno farà invece capo alla società So.Ge.P.Im S.r.l., holding della famiglia Lombardi-Scarlato”. Il passaggio di proprietà sarà finalizzato entro il 31 ottobre 2016. “Il Gruppo Espresso”, conclude il comunicato, “ringrazia tutto il personale de il Centro e de la Città di Salerno per il grande impegno di questi anni e augura loro buon lavoro nella certezza che le testate continueranno a rappresentare una voce informativa fondamentale per l’Abruzzo e per la provincia di Salerno”.

Il risultato più immediato di questo annuncio è che giovedì 8 e venerdì 9 settembre i diciotto quotidiani locali del gruppo editoriale L’Espresso non usciranno in edicola – e i relativi siti internet non saranno aggiornati fino alle 7 del mattino di venerdì 9 – a causa di uno sciopero di due giorni proclamato mercoledì 7 settembre dal coordinamento dei comitati di redazione (cdr) dei quotidiani. I comitati di redazione sono l’organo di rappresentanza sindacale dei giornalisti. Lo sciopero è stato indetto per protestare contro la vendita dei due quotidiani.

I cdr dei quotidiani – nel comunicato in cui hanno annunciano lo sciopero – scrivono che “i colleghi di Pescara e di Salerno sono stati informati oggi, con modalità inusuali e inaccettabili, in una videoconferenza, che le loro testate sono state vendute e che quindi, dal 31 ottobre, non saranno più all’interno del gruppo Espresso. L’operazione coinvolge a Pescara 31 giornalisti e 27 poligrafici, a Salerno 13 giornalisti, un part time e 5 tra poligrafici e amministrativi”.

La decisione è stata presa, ha comunicato l’editore, per poter portare a compimento la fusione con Itedi, la società che edita La Stampa e il Secolo XIX. Non una scelta imprenditoriale, ha detto l’amministratore delegato, ma obbligata dalla normativa. Di fatto il Gruppo Espresso ha scelto di abbandonare il centro sud e di smantellare il patrimonio di giornali locali che in questi anni di crisi ha dimostrato di essere il cuore e la cassaforte dell’intero gruppo, a sostegno anche di Repubblica. Tutto questo nonostante i Cdr del Coordinamento Finegil avessero espressamente chiesto all’editore di non percorrere facili soluzioni di questo tipo, e di evitare lo smembramento di un gruppo composto da 18 testate, un patrimonio unico in tutto il panorama editorale (sic) del paese che, così, inizia a perdere consistenza. L’editore nell’ultimo incontro aveva rassicurato i Cdr sul fatto che ogni sforzo in questa direzione sarebbe stato fatto: oggi, invece, comunica la cessione di due testate.

I soci della nuova società che pubblicherà Il Centro sono Luigi Pierangeli, proprietario di diverse cliniche private e della rete televisiva locale Rete8, l’attuale distributore del quotidiano abruzzese Cristiano Artoni, il costruttore Luigi Palmerini e l’imprenditore Alberto Leonardis, che dovrebbe diventarne l’amministratore. Il nuovo editore di La Città sarà invece Giovanni Lombardi, imprenditore del settore cartario e dell’imballaggio. Lombardi fino a qualche mese fa è stato il socio di maggioranza della squadra di calcio della Casertana e qualche anno fa aveva tentato di acquistare la Salernitana, prima che la società fosse comprata da Claudio Lotito, presidente della Lazio.
Con la vendita dei due quotidiani, l’unico giornale locale con cui il gruppo Espresso rimane a sud della Toscana è la Nuova Sardegna.

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