(Claudio Villa/Getty Images)

Israele-Italia 1-3

L'Italia ha vinto – soffrendo un po' – la prima partita delle qualificazioni ai Mondiali di calcio del 2018

(Claudio Villa/Getty Images)

L’Italia ha battuto Israele in trasferta per 3-1 nella prima partita delle qualificazioni ai Mondiali di calcio del 2018. L’Italia è andata in vantaggio con due gol nel primo tempo, segnati da Graziano Pellè e Antonio Candreva, ma poco dopo Israele ha segnato con Tal Ben Chaim; nel secondo tempo l’Italia è rimasta presto con un uomo in meno a causa dell’espulsione di Giorgio Chiellini per doppia ammonizione, ma si è difesa bene e ha segnato il gol del 3-1 con Ciro Immobile.

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Questa sera, lunedì 5 settembre, la nazionale maschile di calcio giocherà contro Israele la prima partita delle qualificazioni ai Campionati mondiali del 2018. Israele e Italia si incontreranno alle 20.45 allo stadio di Haifa, nel nord di Israele: sarà la prima partita ufficiale da commissario tecnico della nazionale per Giampiero Ventura, che ha sostituito Antonio Conte al termine degli Europei giocati in Francia. E per l’Italia sarà una partita complicata, per diversi motivi: Israele è una buona squadra che si è molto migliorata negli ultimi anni, e l’Italia ha appena cambiato allenatore e arriva da una brutta sconfitta per 3-1 contro la Francia in amichevole. L’Italia dovrà riuscire a fare bene da subito: solo la prima squadra nel girone ottiene la qualificazione diretta ai Mondiali, e la prossima partita si giocherà il 6 ottobre contro la Spagna, la più forte fra le avversarie del girone.

Come siamo messi
Non benissimo, soprattutto Ventura, che è molto esperto ma ha allenato in carriera solo squadre di livello medio basso. Nelle conferenze stampa dopo la partita contro la Francia, Ventura è sembrato un po’ agitato – «non voglio più parlare dell’Europeo, basta. Oggi inizia una nuova strada, da questo momento non farò più paragoni e non cercherò di copiare» – ha detto di sentirsi «accerchiato» dai giornalisti e ha spiegato che la brutta partita è giustificata dalla diversa preparazione fisica che le squadre italiane fanno in estate, lasciando intendere che contro Israele non si aspetta di vedere un miglioramento da quel punto di vista.

Oltre ad apparire un po’ spenta, nella partita contro la Francia l’Italia è sembrata disorganizzata rispetto alle partite giocate agli Europei, nonostante la formazione fosse praticamente la stessa. Uno dei punti di forza dell’Italia di Conte era proprio la compattezza di centrocampo e difesa, che si è vista molto poco (forse anche a causa dell’assenza di Leonardo Bonucci, che contro Israele tornerà titolare). Una delle poche cose che ha funzionato è stata la coppia di attacco Pellè-Éder, che ha confermato di essere ancora bene assortita: l’unico gol contro la Francia è stato segnato proprio da Pellè dopo una corsa sulla fascia in contropiede di Éder.

Come giocheremo stasera
La formazione titolare dovrebbe essere più o meno quella che ha giocato titolare contro la Francia, con appena un paio di cambi. Ci saranno quasi certamente Leonardo Bonucci al posto di Davide Astori, Marco Verratti – che però arriva da un grave infortunio e non è ancora al massimo – al posto di Riccardo Montolivo e forse Luca Antonelli al posto di Mattia De Sciglio sulla fascia sinistra. Giacomo Bonaventura, il più forte fra i giocatori lasciati fuori da Conte per gli Europei, sarà confermato come interno di centrocampo nonostante una partita poco brillante contro la Francia. In attacco ci saranno ancora Éder e Graziano Pellè.

Che squadra è Israele?
Una buona squadra, che gioca insieme da molto tempo ma che non ha nemmeno un giocatore di grande livello internazionale, e che di recente ha cambiato allenatore. Nell’ultimo girone di qualificazione per gli Europei tutto sommato se l’è cavata dignitosamente, in un girone impegnativo che comprendeva Belgio, Galles e Bosnia Erzegovina (salvo ottenere solo quattro punti nelle ultime sette partite). Nell’ottobre 2015 l’esperto Eli Gutman è stato sostituito da Elisha Levy, che ha 59 anni e finora ha allenato solo in Israele. Il capitano e giocatore più forte è Erin Zahavi, trequartista 29enne che nel 2011 era arrivato al Palermo per sostituire Javier Pastore (il presidente del Palermo Maurizio Zamparini lo definì «potenzialmente più forte di Cassano»). Non andò benissimo: Zahavi giocò 23 partite in un anno e mezzo e poi fu ceduto al Maccabi Tel Aviv, dove comunque nelle successive quattro stagioni ha segnato 115 gol. Oggi gioca in Cina, nel Guangzhou R&F. Qualche tifoso del Palermo se lo ricorda soprattutto per questo gran gol segnato in un Palermo-Cagliari del settembre 2012.

Israele giocherà con un 4-3-3 che probabilmente si trasformerà spesso in 4-5-1 (Zahavi stesso ha detto che un pareggio sarebbe un risultato accettabile, per la sua squadra). Gli altri giocatori degni di nota sono Nir Biton – centrocampista centrale 25enne del Celtic di Glasgow – e l’ala 25enne Tal Ben Haim, che l’anno scorso ha segnato 11 gol nel Maccabi Tel Aviv.

Dove vedere Israele-Italia
Israele-Italia sarà visibile in chiaro su Rai1, e in HD sul canale Rai HD del digitale terrestre (al canale 501). In streaming, la partita si potrà vedere sull’app della Rai per smartphone e tablet.