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  • giovedì 25 agosto 2016

La pallanuoto sta per cambiare?

Ai Mondiali under 18 che iniziano venerdì saranno sperimentate alcune nuove regole: un giocatore in meno, campo e palloni più piccoli

Un'azione della finale del torneo olimpico fra Serbia e Croazia (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

Ai Mondiali under 18 di pallanuoto maschile, che inizieranno venerdì 26 agosto a Podgorica, in Montenegro, verranno sperimentate alcune modifiche al regolamento approvate lo scorso anno dalla FINA, la federazione internazionale del nuoto. Tre di queste modifiche verranno sperimentate per la prima volta, e sono: le riduzioni del tempo di possesso palla da 30 a 25 secondi e del tempo di espulsione temporanea da 20 a 15 secondi, e la presenza di undici giocatori nella distinta di gioco più due riserve utilizzabili durante le partite del torneo. Le altre tre modifiche, già sperimentate nel 2015, sono la riduzione del campo da gioco da 33 a 25 metri, l’uso del pallone di misura 4 – quello che di solito è usato dalle donne – e soprattutto la riduzione del numero dei giocatori in acqua: non più sette per squadra ma sei. La sperimentazione continuerà poi ai Mondiali under 18 femminili di Auckland, in programma dal 5 all’11 dicembre.

La FINA ha iniziato la sperimentazione delle nuove regole con l’obiettivo di rendere più spettacolare la pallanuoto – che ai profani può risultare noiosa, con tutti quei passaggi da una parte all’altra e le continue interruzioni per falli – e dopo i Mondiali di Auckland si riunirà per stabilire definitivamente l’introduzione o meno delle nuove modifiche al regolamento. Le reazioni di giocatori e allenatori di pallanuoto sono state contrastanti: c’è chi sostiene che, se verranno introdotte, cambieranno completamente lo sport, altri invece sostengono che le modifiche potrebbero dare un certo vantaggio alle squadre più forti fisicamente, che avrebbero la possibilità di usare di più la superiorità fisica in un campo ridotto e più “denso” di giocatori e di sfruttare ancora di più la potenza dei tiri, considerando la minor distanza dalla porta avversaria.

Alcune categorie giovanili si allenano con le nuove regole da diversi mesi e la riduzione del campo a 25 metri è già stata utilizzata l’anno scorso nella World League, importante competizione internazionale per squadre nazionali organizzata dalla FINA. Sempre lo scorso anno, ai Mondiali under 20 maschili e femminili sono già state sperimentate la riduzione del numero dei giocatori in acqua e l’utilizzo del pallone più piccolo.