(Ilya S. Savenok/Getty Images)

Pubblicità dirette da registi famosi, da indovinare

Come quella di Apple ispirata a “1984”, o quella di Nike con Eric Cantona in un improbabile tre-contro-tre in una gabbia

(Ilya S. Savenok/Getty Images)

I registi sono abituati a passare mesi sullo stesso film. Anzi, dal momento in cui viene l’idea a quello in cui si fa il giro del mondo per promuovere il prodotto finito possono anche passare anni. Le pubblicità sono invece molto più veloci: durano al massimo un paio di minuti e vengono girate in qualche giorno. È forse uno dei motivi per cui molti registi importanti – anche gente da Oscar – decidono di dirigere delle pubblicità (un altro motivo è il compenso, chiaramente). Molti ci mettono il loro stile, i loro temi, la loro firma e, in genere, molta qualità. Abbiamo scelto più di 20 pubblicità dirette da grandi registi, ma il loro nome l’abbiamo messo alcune righe sotto il video, così chi vuole può provare a indovinarlo. In certi casi basta qualche conoscenza di cinema o un po’ di memoria; in altri casi bisogna essere dei fenomeni.

Apple: una cosa facilissima, per scaldarsi e ingranare bene. È una delle pubblicità più famose della storia: “1984”, lo spot che fu usato per presentare il primo computer Macintosh e che è ispirato all’omonimo libro di George Orwell.

 

 

 

Il regista è Ridley Scott: quello di Blade Runner, Alien e Il gladiatore.

Nike: facile anche questa. Uno è Michael Jordan (e fin qui ci siamo, VERO?); l’altro è il regista dello spot, che interpreta Mars Blackmon, il personaggio di uno dei suoi film. La pubblicità è famosa soprattutto per la frase «it’s gotta be da shoes» (deve essere per merito delle scarpe) con cui il regista cerca di far dire a Jordan che la sua bravura arriva soprattutto da lì.

 

 

 

Il regista è Spike Lee, quello di He Got Game, Fa’ la cosa giusta e La 25a ora.

Got Milk: è una pubblicità del 1993 fatta per promuovere il consumo di latte di mucca. C’è un uomo – grande appassionato del politico Alexander Hamilton – che sta mangiando un grosso boccone. Quando inizia a masticare riceve la telefonata di uno di quei programmi radio che chiamano un numero a caso, fanno una domanda di cultura generale e se ottengono la risposta giusta nel tempo a disposizione danno un grosso premio (10mila dollari, in questo caso). La domanda è su Hamilton e il protagonista sa la risposta ma ha la bocca piena e non riesce a parlare. Prova a bere del latte ma è finito. Il tempo scade e lui non risponde.

 

 

 

Il regista è Michael Bay, quello di Armageddon – Giudizio finale, Pearl Harbor e Transformers.

Facebook: è la prima – bellissima – pubblicità di Facebook. Si intitola “The Things That Connect Us” e dice che Facebook è come le sedie, i campanelli, il basket, gli aerei e tanto altro: tutte cose che servono a unire le persone e farle stare insieme.

 

 

 

Il regista è Alejandro González Iñárritu, quello di Amores perros, Birdman e Revenant.


Ikea: la protagonista della pubblicità è una lampada, buttata via e abbandonata in strada perché i proprietari ne hanno preso una nuova, più bella e funzionale. Alla fine arriva un signore che guarda la cinepresa e dice che siamo pazzi a sentirci tristi per una lampada: non ha sentimenti e poi quella nuova è molto meglio.

 

 

 

Il regista è Spike Jonze: quello di Essere John Malkovich, Il ladro di orchidee e Lei.


Coca Cola: è una pubblicità degli anni Novanta. Si intitola “Blade roller” perché è ispirata a Blade Runner, il film di fantascienza di Ridley Scott. No, Scott non è il regista della pubblicità.

 

 

 

Il regista è David Fincher: quello di Seven, Fight Club e The Social Network.


Renault: è una pubblicità del 1985. La musica in sottofondo è di Ennio Morricone. C’è tanta polvere, tonalità rossastre. Si, dai, è lui.

 

 

 

Il regista è Sergio Leone: quello di C’era una volta il West, Per qualche dollaro in più e C’era una volta in America.


Play Station: è una pubblicità per la Play Station 2 ed è molto, molto, MOLTO strana.

 

 

 

Il regista è David Lynch, quello di DuneMulholland Drive I segreti di Twin Peaks.

Victoria’s Secret: non c’è una gran trama, solo modelle che mostrano completi intimi del famoso marchio americano di abbigliamento (e di completi intimi, soprattutto). Un aiutino per indovinare il regista: ci sono fiamme e cose che esplodono.

 

 

 

Il regista è Michael Bay, quello di Armageddon – Giudizio finale, Pearl Harbor e Transformers.

SoftBank: è un’azienda giapponese di telecomunicazioni e in questa pubblicità c’è anche Brad Pitt. Se siete pratici del regista la indovinate in due secondi.

 

 

 

Il regista è Wes Anderson, quello di I Tenenbaum, Moonrise Kingdom – Una fuga d’amore e Grand Budapest Hotel.

Hovis: è una marca inglese di pane e farina. Questa pubblicità del 1973 è semplice ma è considerata una delle migliori di sempre, in assoluto. Guardandola si può capire come molte altre arrivate dopo ci si siano ovviamente ispirate.

 

 

 

Il regista è Ridley Scott: quello di Blade Runner, Alien e Il gladiatore

Calvin Klein: il regista ha diretto quattro pubblicità per promuovere il profumo Obsession. In ognuna c’erano le parole di grandi scrittori o poeti. In questo caso le parole sono di Ernest Hemingway.

 

 

 

Il regista è David Lynch, quello di DuneMulholland Drive I segreti di Twin Peaks

Clear Blue: è una pubblicità, piuttosto normale, per un test di gravidanza. In questo caso indovinare il regista è davvero molto difficile.

 

 

 

Il regista è David Lynch, quello di DuneMulholland Drive I segreti di Twin Peaks


Stella Artois: è una pubblicità del 2010 per la famosa birra belga. Indizio: ci sono molte inquadrature simmetriche.

 

 

 

Il regista è Wes Anderson, quello di I Tenenbaum, Moonrise Kingdom – Una fuga d’amore e Grand Budapest Hotel.


Barilla: per ricordarsela basta non essere troppo giovani. Fu girata nel 2001 in Sudafrica, per i 125 anni dalla creazione di Barilla.

 

 

 

Il regista è Wim Wenders, quello di Alice nelle città; Paris, Texas e Il cielo sopra Berlino.


Dior: è stata fatta qualche anno fa per promuovere il profumo Miss Dior, che esiste dal 1947. La protagonista è Natalie Portman e lo spot è stato diretto da una regista donna.

 

 

 

La regista è Sofia Coppola, quella di Lost in Translation, Marie Antoinette e Somewhere.


Apple: è una pubblicità per l’iPhone 3G ma inizia senza che la gente capisca che si tratta di uno spot Apple. La voce in sottofondo dice: «Finalmente è qui. Il primo telefono che è in grado di battere l’iPhone: naviga e scarica dati due volte più velocemente, per la metà del prezzo».

 

 

 

Il regista è David Fincher: quello di Seven, Fight Club e The Social Network.


Chanel: dura circa due minuti (è un cortometraggio, in pratica) e la protagonista è Nicole Kidman. Il nome del regista è scritto dopo due minuti di video. Ma è facile. Per quel momento potreste avere già capito di chi si tratta.

 

 

 

Baz Luhrman: quello di Australia, Moulin Rouge e Il grande Gatsby.


ThisIsReality.org: è una pubblicità per un’associazione ambientale, anche se per quasi tutto il tempo finge di essere una pubblicità per un nuovo fresco e pulito spray per rinfrescare l’ambiente, al carbone. Alla fine esce la scritta: «Non esiste del carbone pulito».

 

 

 

Fratelli Coen: quelli di Fargo, Il grande Lebowski e Ave, Cesare!

Nike: è la famosissima pubblicità in cui Eric Cantona fa giocare i più forti calciatori del mondo tre-contro-tre, in una gabbia su una nave.

 

 

 

Il regista è Terry Gilliam: quello di Monty Python – Il senso della vita, Brazil e L’esercito delle 12 scimmie.


Campari: è una pubblicità del 1985 e c’è una donna piuttosto annoiata che usa un telecomando per cambiare la vista dal finestrino di un treno. A un certo punto arriva la bottiglia di Campari.

 

 

 

Il regista è Federico Fellini: quello di La strada, La dolce vita e Amarcord.


BP: è una pubblicità su un ragazzo che deve consegnare delle pizze a BP, la multinazionale britannica del settore energetico.

 

 

 

Il regista è Steven Spielberg: quello di Jurassic Park, Schindler’s List e Lo squalo.


Dolce&Gabbana: i protagonisti sono Matthew McConaughey e Scarlett Johansson, e anche il regista non è niente male.

 

 

 

Il regista è Martin Scorsese, quello di Quei bravi ragazzi, Toro scatenato e Taxi Driver.

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