(AP Photo/Marcio Jose Sanchez)

Verizon comprerà Yahoo per 4,8 miliardi di dollari

La società di telecomunicazioni ha annunciato oggi l'accordo, che non riguarderà le azioni del sito di e-commerce cinese Alibaba

(AP Photo/Marcio Jose Sanchez)

L’azienda di telecomunicazioni americana Verizon comprerà Yahoo per 4,8 miliardi di dollari, equivalenti a 4,4 miliardi di euro: l’annuncio dell’acquisizione è stato ufficializzato oggi. Yahoo era in crisi da tempo e da diversi mesi aveva cominciato ad accettare offerte di acquisto: il costo dell’operazione con Verizon è molto piccolo, se si considera che prima del 2000 Yahoo era valutata a più di 125 miliardi di dollari. Nonostante abbia ancora più di 200 milioni di visitatori mensili, Yahoo – che è stata una delle società più importanti dei primi anni di grande sviluppo di Internet – ha faticato negli ultimi anni a sviluppare prodotti (app, in particolare) che potessero tenere il passo delle tendenze dei clienti e non è riuscita a essere competitiva rispetto ad aziende nate dopo di lei, in particolare Google e Facebook. Oggi il valore di mercato di Yahoo nel suo complesso è di 36 miliardi di dollari.

L’anno scorso Verizon aveva già comprato AOL, lo storico fornitore di servizi Internet e video diventato molto noto negli anni Novanta per lo slogan “You’ve got email”, per accelerare il suo sviluppo nel campo dei video e della pubblicità di alta qualità su dispositivi mobili. I siti Huffington Post e TechCrunch fanno parte di quelli di cui Verizon è diventata proprietaria grazie all’acquisizione di AOL. Con l’acquisizione di Yahoo, Verizon cercherà di aumentare i suoi guadagni attraverso la pubblicità online come fanno Google e Facebook, cercando di raggiungere un più alto numero di utenti grazie a siti come Yahoo Finance, Yahoo Sports e Yahoo News.

Verizon comprerà di fatto l’attività principale di Yahoo, cioè il motore di ricerca e altri siti, oltre ad alcune proprietà immobiliari. Anche il social network Tumblr, la cui acquisizione da parte di Yahoo nel 2013 non è riuscita a risollevare le sorti dell’azienda, è compreso nel pacchetto. Non fanno parte dell’accordo invece i circa 3.000 brevetti di proprietà di Yahoo che saranno venduti separatamente in un’asta – il loro valore complessivo dovrebbe farle recuperare più di 1 miliardo di dollari – e le azioni di Alibaba, il grande sito di e-commerce cinese, che valgono 41 miliardi di dollari da sole e che negli ultimi anni hanno prodotto la maggior parte dei guadagni di Yahoo e che rimarranno agli azionisti di Yahoo. Anche Yahoo Japan è stato escluso dall’accordo.

Una fonte del Wall Street Journal che conosce l’accordo tra Verizon e Yahoo dice che il nome e il brand del motore di ricerca verranno mantenuti. Invece l’amministratrice delegata di Yahoo, Marissa Mayer, lascerà probabilmente l’azienda. Secondo il New York Times, che cita il parere della società di ricerche di mercato Equilar, Mayer potrebbe ricevere una buonuscita di circa 57 milioni di dollari (circa 52 milioni di euro). Fino alla fine di marzo 2017, quando l’acquisizione sarà completata, Yahoo agirà come una società indipendente.