L’affare tra Verizon e AOL

Cioè che la prima si compra la seconda per 4,4 miliardi di dollari, e crea una nuova puntata della storia internettiana di AOL

Martedì 13 maggio il gruppo di telecomunicazioni statunitense Verizon Communications ha annunciato che comprerà la multinazionale AOL per circa 4,4 miliardi di dollari, pari a circa 3,9 miliardi di euro. AOL è una società che si occupa principalmente di siti internet e comunicazione, famosa per essere stata tra i primi grandi protagonisti delle rivoluzioni digitali alla fine del millennio scorso: con questa acquisizione, Verizon vuole accelerare il suo sviluppo nel campo dei video e della pubblicità di alta qualità su dispositivi mobili. Verizon intende lanciare entro la prossima estate un nuovo servizio video sia gratuito che a pagamento per smartphone e tablet, con brevi programmi di vario argomento e formato. Questo, nei piani della società. dovrebbe attirare nuovi clienti, nuovi inserzionisti e portare a un aumento del traffico dati.

Verizon è una delle più importanti società di telecomunicazioni degli Stati Uniti, con 127 miliardi di dollari di fatturato annuale e 12 miliardi di profitti. AOL è uno storico fornitore di servizi Internet e video diventato molto noto negli anni Novanta per lo slogan “You’ve got email”. Dopo una fusione con Time Warner nel 2001, i profitti di AOL sono diminuiti in modo drastico e la società è arrivata a perdere 99 miliardi di dollari nel 2002, la più grande perdita mai registrata da una società fino a quel momento. Nel 2009 AOL è stata scorporata e da quel momento ha cominciato a investire soprattutto in tecnologia pubblicitaria. Possiede, tra le altre, i siti di news dello Huffington Post, comprato nel febbraio del 2011 (e di cui si dice che Verizon possa volerlo cedere), e di TechCrunch, che si occupa di tecnologia e informatica.

Verizon offre agli azionisti di AOL 50 dollari per azione, cifra che rappresenta il 23 per cento in più rispetto al prezzo medio delle azioni nel corso degli ultimi tre mesi e il 17 per cento in più rispetto alla chiusura in borsa di lunedì. L’operatore di telecomunicazioni intende finanziare la transazione in contanti e in titoli di debito negoziabili emessi sul mercato. Tim Armstrong, amministratore delegato di AOL che dopo l’operazione manterrà il suo ruolo, ha detto che «porterà alla nascita della più grande società mobile e video degli Stati Uniti» e di pensare che attraverso la fusione il gruppo sarà ora in grado di competere con i giganti della pubblicità su Internet, come Google e Facebook. Subito dopo l’annuncio i titoli AOL sono arrivati a guadagnare in borsa fino al 19 per cento.