(AP Photo/Yorgos Karahalis)
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  • sabato 16 Luglio 2016

Le foto delle manifestazioni in solidarietà alla Francia dopo la strage di Nizza

Bandiere, fiori, messaggi e preghiere – in Francia e nel mondo – in onore delle persone morte giovedì scorso

(AP Photo/Yorgos Karahalis)

La sera di giovedì 14 luglio a Nizza, in Francia, Mohamed Lahouaiej-Bouhlel – un 31enne franco-tunisino – ha investito centinaia di persone sul lungomare della città, guidando un camion. Quelle persone erano lì perché stavano partecipando alla festa per l’anniversario della presa della Bastiglia, che si celebra ogni anno il 14 luglio. Bouhlel è stato ucciso dalla polizia in una breve sparatoria. Sabato 16 luglio l’ISIS ha rivendicato la strage di Nizza con un comunicato diffuso da Amaq Agency, una specie di agenzia di news non ufficiale del gruppo, ma non è ancora chiaro se ci sia stato coinvolgimento del gruppo nelle fasi di preparazione e organizzazione dell’attacco. Per ora si sa che le indagini svolte dall’antiterrorismo francese non hanno fatto emergere alcuna prova che dimostri un legame tra Bouhlel e il terrorismo islamico.

Nell’attacco sul lungomare di Nizza sono morte 84 persone, e che ce ne sono altre 52 in condizioni critiche. Dal gennaio 2015, quando ci fu l’attacco a Parigi contro la redazione del settimanale satirico francese Charlie Hebdo, in Francia sono state uccise in attentati circa 230 persone e altre centinaia sono rimaste ferite. Come già successo altre volte in questi mesi in Francia e all’estero – soprattutto davanti alle ambasciate francesi – le persone hanno lasciato fiori, candele e messaggi, organizzando anche momenti di veglia o preghiera per i morti della strage. Alcuni importanti edifici di molti paesi del mondo sono stati anche illuminati con i colori della bandiera francese.