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  • giovedì 14 luglio 2016

Le foto degli ESPY Awards 2016

Cioè i premi assegnati ogni anno dalla tv sportiva ESPN agli atleti che si sono distinti nell'ultima stagione americana: quest'anno ne hanno vinti parecchi i giocatori dei Cleveland Cavaliers

I Cleveland Cavaliers con il premio come miglior squadra - ESPY Awards, Los Angeles, 13 luglio 2016 (Kevin Winter/Getty Images)

Mercoledì 13 luglio si è svolta al Microsoft Theatre di Los Angeles la cerimonia di consegna degli ESPY Awards, i premi organizzati dal 1993 dal canale tv via cavo americano ESPN, che trasmette prevalentemente sport, e consegnati agli atleti che si sono particolarmente distinti nell’ultima stagione sportiva statunitense. I candidati vengono selezionati da un comitato e poi votati online dal pubblico. I premi sono spesso consegnati da attori, cantanti o altri atleti famosi. Quest’anno per esempio c’erano i cantanti Justin Timberlake e Usher e l’attore Bryan Cranston, ma anche il vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden, mentre la cerimonia è stata condotta dal wrestler John Cena.

Uno dei momenti più intensi della serata è stato quando Carmelo Anthony, Chris Paul, Dwayne Wade e LeBron James – tutti e quattro importanti giocatori della NBA e grandi amici tra loro – hanno fatto un discorso contro la violenza della polizia nei confronti dei neri e hanno invitato altri atleti a usare le loro influenza ed essere più attivi su temi sociali rilevanti, come la discriminazione razziale e la mentalità dello sparare-per-uccidere molto diffusa nelle forze di polizia degli Stati Uniti.

I più premiati della serata sono stati i Cleveland Cavaliers: come squadra hanno vinto i premi per il miglior momento di sport, la miglior partita e la miglior squadra. LeBron James, il più forte giocatore dei Cavaliers e uno dei più forti della storia del basket, ha vinto come miglior atleta maschile, miglior prestazione in campionato e miglior giocatore della NBA.
Stephen Curry – che gioca invece nei Golden State Warriors – ha vinto il premio come miglior performance record, per aver fatto registrare il nuovo record di canestri da tre punti segnati in una stagione: la stessa in cui i Golden State Warriors hanno fatto un altro record, vincendo 73 partite in stagione regolare e superando di una vittoria il record precedente che era dei Chicago Bulls di Michael Jordan.

Ogni anno viene assegnato anche l’Arthur Ashe Award, ad atleti che hanno compiuto scelte particolarmente coraggiose (Arthur Ashe è stato un importante tennista statunitense morto di AIDS a causa di una trasfusione): quest’anno l’ha ritirato la famiglia di Zaevion Dobson, un ragazzo di 15 anni che giocava nella squadra di football del suo liceo, in Tennessee, ed è morto mentre difendeva due ragazze in una sparatoria.

Il giocatore di football Eric Berry ha vinto il premio come miglior atleta rientrato in campo, dopo che nel novembre 2014 gli era stato diagnostico un tumore, il linfoma di Hodgkin. Il premio Jimmy V per la tenacia è andato invece al cronista sportivo Craig Sager, tuttora malato di cancro. Gli ex sportivi Peyton Manning (football), Kobe Bryant (basket) e Abby Wambach (calcio) – tutti ritirati quest’anno – sono stati premiati con i premi icona. La miglior atleta donna è la giocatrice di basket Breanna Stewart.

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