Facebook suggerisce le amicizie in base ai posti che frequentiamo?

Circolano testimonianze che sembrano suggerire di sì: Facebook prima ha confermato, poi ha smentito

(NICOLAS ASFOURI/AFP/Getty Images)
(NICOLAS ASFOURI/AFP/Getty Images)

Sulla destra dell’home page di Facebook c’è una sezione che si chiama “persone che potresti conoscere”, che mostra a ogni utente una serie di altri utenti di Facebook selezionati da un algoritmo. Il criterio più immediato su cui si basa l’algoritmo sono gli amici in comune. Molte persone però hanno notato che non condividevano nessuna amicizia con alcune delle persone che Facebook suggeriva loro come possibili amici, ma che le conoscevano solo perché erano stati nello stesso posto. Inoltre questi utenti non si erano registrati in quel luogo: non avevano cioè attivato la funzione di Facebook che permette di geolocalizzarsi in un posto e condividere l’informazione con i propri amici. Semplicemente erano stati nello stesso posto con alcune persone che in seguito sono comparse nella colonna delle “persone che potresti conoscere”.

Kashmir Hill ha parlato con alcuni utenti ai quali Facebook ha suggerito amicizie di questo tipo, e ha raccolto le loro storie in un articolo su Fusion. Un uomo ha detto a Hill di essere andato a un incontro tra genitori di adolescenti con tendenze suicide, e il giorno dopo ha visto un altro genitore nella colonna dei suggerimenti delle amicizie. L’uomo ha poi controllato le impostazioni di Facebook, nelle quali aveva lasciato all’applicazione la possibilità di avere sempre accesso alle informazioni sulla localizzazione del suo smartphone. Altre persone hanno detto di avere avuto la stessa esperienza, e Hill ha raccolto altre storie in un secondo articolo. Un utente di Reddit ha scritto di aver visto tra i suggerimenti di Facebook la segretaria del suo psicologo, anche se non si conoscevano: l’utente non si era mai geolocalizzato nello studio dello psicologo, ma aveva semplicemente usato Facebook sul telefono.

Hill ha contattato Facebook, che però ha dato risposte contraddittorie e confuse. Un portavoce della società ha detto a Hill che l’algoritmo della funzione “persone che potresti conoscere” si basa su diversi fattori: le amicizie in comune, le informazioni sul luogo di lavoro e sulla propria università, sui gruppi di cui si fa parte, e su altri fattori. Tra questi altri fattori c’è la localizzazione del proprio smartphone, ha detto il portavoce, che ha spiegato però che una localizzazione in comune non basta a far comparire una persona tra i suggerimenti: servono anche altri elementi in comune. Dopo la pubblicazione dell’articolo, però, il portavoce di Facebook ha di nuovo contattato Hill, dicendo di aver scoperto dopo alcune ricerche più approfondite che le localizzazioni non sono tra gli elementi su cui si basa l’algoritmo per i suggerimenti delle amicizie. Facebook ha spiegato che la confusione è nata dal fatto che alla fine del 2015, per un mese, il social network ha provato a usare le localizzazioni degli smartphone per suggerire le amicizie, a una ristretta percentuale di utenti e solo in alcune città.

Facebook sfrutta già i dati raccolti attraverso la localizzazione degli smartphone per mostrare agli utenti pubblicità dei negozi più vicini a loro, o in cui vanno più spesso. Qualche mese fa Motherboard ha pubblicato un articolo in cui ha raccolto le testimonianze di utenti che hanno visto comparire nei suggerimenti di Facebook delle persone che avevano conosciuto tramite delle applicazioni per incontri. Violet Blue, una giornalista americana esperta di sicurezza informatica, ha scritto che molti altri giornalisti le scrivono preoccupati perché Facebook suggerisce loro tra le amicizie le loro fonti, che dovrebbero essere segrete. Gli utenti possono in ogni caso disattivare l’opzione che condivide le informazioni sulla localizzazione del proprio smartphone con Facebook, nella sezione impostazioni dell’app.