Il campo nomadi di via dei Gordiani a Roma, 31 ottobre 2013 (ANSA/MASSIMO PERCOSSI)
  • Italia
  • martedì 21 Giugno 2016

Gli arresti a Roma per la gestione di alcuni campi nomadi

Sono finiti in carcere due dipendenti del comune e quattro imprenditori, per corruzione, falso in atto pubblico e turbativa d’asta

Il campo nomadi di via dei Gordiani a Roma, 31 ottobre 2013 (ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

La mattina di martedì 21 giugno due dipendenti del comune di Roma e quattro imprenditori sono stati arrestati per un giro di tangenti legato alla gestione di alcuni campi nomadi di Roma. È coinvolto anche un terzo dipendente del comune per cui sono state previste però solo delle misure interdittive. I reati contestati risalgono al periodo compreso tra la fine del 2013 e il marzo del 2014 e non hanno alcun legame con l’inchiesta conosciuta come “Mondo di mezzo” o “Mafia Capitale”, che nel dicembre del 2014 aveva portato all’arresto di decine di persone in Sicilia, in Abruzzo ma soprattutto nel Lazio.

I quattro imprenditori – che ora si trovano in carcere – sono Roberto Chierici, Massimo Colangelo (entrambi rappresentanti di alcune cooperative), Loris Talone (assessore all’Agricoltura al Comune di Artena, in provincia di Roma) e Salvatore di Maggio (presidente del Consorzio “Alberto Bastiani Onlus”). I reati contestati sono corruzione, falso in atto pubblico e turbativa d’asta. I due dipendenti comunali finiti agli arresti domiciliari sono Eliseo De Luca, vigile urbano, e Alessandra Morgillo, dipendente del Dipartimento delle politiche sociali e della salute. Per Vito Fulco, altro funzionario del Comune, è stata decisa una misura interdittiva. Nel procedimento della procura di Roma, scrivono alcuni giornali, risulta indagata anche Emanuela Salvatori, ex responsabile del coordinamento nomadi del comune di Roma vicina a Salvatore Buzzi e che lo scorso novembre era stata condannata a 4 anni di carcere.

Dopo gli arresti e le perquisizioni di questa mattina, la nuova sindaco di Roma Virginia Raggi ha ringraziato su Twitter la procura di Roma e le forze dell’ordine.