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  • lunedì 20 giugno 2016

I Cleveland Cavaliers hanno vinto la NBA

Gara-7 delle finali NBA è stata una gran partita, combattuta fino all'ultimo: alla fine i Cavaliers hanno vinto 93 a 89, e James è stato eletto MVP delle finali

LeBron James dei Cleveland Cavaliers con il trofeo della NBA e quello per l'MVP delle finali. (Ezra Shaw/Getty Images)

I Cleveland Cavaliers hanno vinto il titolo della NBA, il più importante campionato nordamericano di basket, battendo per 93 a 89 i Golden State Warriors nella gara 7 delle finali dei playoff. È stata una partita bellissima e combattuta fino all’ultimo: LeBron James, il più forte giocatore dei Cavaliers e uno dei più forti della storia del basket, ha segnato 27 punti, ed è stato eletto MVP – cioè il giocatore più utile per la sua squadra – delle finali. È la prima volta che i Cavaliers vincono un titolo NBA. Il giocatore più forte dei Warriors, Steph Curry, ha giocato sotto le aspettative, segnando solo 17 punti e non riuscendo a essere determinante come lo era stato per la maggior parte della stagione: il giocatore migliore dei Warriors in gara 7 è stato invece l’ala grande Draymond Green, che ha segnato 32 punti e ha fatto una partita pazzesca. Quella di stanotte è stata la quarta gara-7 nelle finali NBA degli ultimi vent’anni (significa che la serie era arrivata sul 3 a 3, ed è stata decisa da una partita secca). Alla fine della partita, James si è commosso, e ha pianto per diversi minuti.

La partita è stata molto equilibrata, Cavaliers e Warriors sono sempre rimasti punto a punto. A un minuto dalla fine del secondo quarto Curry ha fatto il suo secondo fallo (in NBA si esce al sesto), e l’allenatore Steve Kerr ha deciso di lasciarlo in panchina per diversi minuti nel terzo quarto, per evitare che ne commettesse altri. Nel secondo quarto Green ha giocato benissimo, segnando quattro tiri da tre punti molto importanti, e trascinando i Warriors in vantaggio di 7 punti, 49 a 42, alla fine del primo tempo. Alla fine del secondo quarto Green aveva già segnato 22 punti (con 5 su 5 da tre punti), preso sei rimbalzi e servito cinque assist. I Cavaliers invece nei primi due quarti hanno fatto molta fatica a segnare dalla media e lunga distanza: sono andati all’intervallo con 1 su 14 da tre e 2 su 20 da fuori dall’area pitturata.

Cleveland ha iniziato il terzo quarto con un ottimo parziale di 12 a 5, riportando la partita in parità. Il terzo quarto è stato probabilmente il più bello della partita, e Curry ha fatto un paio di grandi giocate, recuperando palloni in difesa e segnando un canestro da tre “dei suoi”, cioè da lontano e da marcato. I Cavaliers sono riusciti comunque a rimanere in partita, portandosi in vantaggio verso la metà del quarto soprattutto grazie ad alcune giocate del playmaker Kyrie Irving. I Warriors alla fine del quarto hanno però recuperato, portando la partita sul 71 pari. Curry ha iniziato in panchina il quarto quarto, per via dei falli: è però rientrato dopo un paio di minuti e ha segnato un altro canestro da tre molto importante per gli equilibri della partita, seguito poco dopo da un altro canestro da lontano di Klay Thompson.

A cinque minuti dalla fine Curry ha perso un brutto pallone in attacco, e negli sviluppi dell’azione dei Cavaliers James ha segnato un gran canestro da tre. Dopo un canestro di Thompson in contropiede, la partita si è fermata sull’89 pari per diversi minuti, in cui nessuna delle squadre ha segnato. A un minuto dalla fine James ha fatto una spettacolare stoppata su un contropiede dei Warriors, nell’azione successiva Irving ha segnato un gran canestro da tre punti, portando i Cavaliers in vantaggio 92 a 89 a circa quaranta secondi dalla fine.

Curry ha forzato un tiro da tre per provare a recuperare, Cleveland ha recuperato la palla e James ha subito un fallo mentre andava a schiacciare (facendosi anche male al polso destro). James ha segnato il secondo dei suoi tiri liberi, portando i Cavaliers in vantaggio di 4 punti a dieci secondi dalla fine. Nell’ultima azione né Curry né Thompson sono riusciti a segnare da tre punti, e Cleveland ha vinto la partita.

LeBron James è nato a Akron, in Ohio, e ha giocato nei Cavaliers dal 2003 al 2010, raggiungendo una volta le finali nel 2007, poi perse contro i San Antonio Spurs. Allora i Cavaliers erano molto più deboli di quelli attuali, e James andò a giocare con i più forti Miami Heat: a Cleveland la presero malissimo, e considerarono la scelta di James un tradimento. Con gli Heat James vinse due titoli NBA, nel 2012 e nel 2013, e in ogni stagione raggiunse le finali. Nel 2014 tornò a Cleveland, che nel frattempo aveva costruito una squadra molto più solida, con giocatori molto forti come Irving e il centro Kevin Love: il ritorno di James a Cleveland fu molto celebrato e romanzato negli Stati Uniti. I Cavaliers disputarono un’ottima stagione e raggiunsero le finali 2015, che però persero sempre contro i Warriors di Curry, Thompson e Green. James è considerato uno dei giocatori più forti di sempre nel basket, e dal 2011 a oggi ha giocato le finali NBA ogni anno, vincendole tre volte.

I Warriors in questa stagione avevano stabilito il nuovo record di vittorie in stagione regolare (73), battendo quello dei Chicago Bulls di Michael Jordan. Curry era stato eletto MVP della stagione regolare, per la prima volta nella storia all’unanimità.

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