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  • giovedì 16 giugno 2016

Una deputata britannica è stata uccisa

La laburista Jo Cox è morta dopo essere stata accoltellata e poi ferita con un'arma da fuoco; l'aggressore è stato arrestato

(EPA/YUI MOK / PA)

La deputata britannica laburista Jo Cox è morta giovedì 16 giugno dopo essere stata aggredita a Birstall, vicino a Leeds, in Inghilterra, da un uomo di 52 anni l’ha accoltellata, prima di spararle più volte e prenderla a calci. Cox è morta in ospedale a causa delle ferite. L’aggressore – che diversi testimoni hanno identificato in Tommy Mair, un residente di Birstall – è stato arrestato dalla polizia poco dopo l’aggressione e dopo che alcuni passanti avevano cercato di fermarlo. Un uomo di 77 anni è stato ferito ma le sue condizioni non sono gravi. La notizia della morte di Cox è stata commentata dai più importanti politici britannici: tra cui il primo ministro David Cameron e Jeremy Corbyn, leader del Partito Laburista britannico.

Cox è stata colpita durante la pausa pranzo di un “surgery”, il nome con cui nel Regno Unito sono noti gli incontri – in genere uno a settimana – che molti parlamentari fanno con gli abitanti delle zone in cui sono state eletti. Molti testimoni hanno detto ai giornali britannici che l’aggressore ha urlato “Britain First” (“La Gran Bretagna prima di tutto”) durante l’aggressione: la polizia non ha però confermato la cosa. “Britain First” è il nome di un partito britannico di estrema destra, e in generale uno slogan usato spesso dai movimenti conservatori in chiave anti-Europa e anti-immigrazione. In questo momento nel Regno Unito è in corso la campagna elettorale in vista del referendum con cui decidere se restare o uscire dall’Unione Europea: sia il comitato per uscire che quello per restare hanno sospeso le loro attività. Cox, mercoledì 15 giugno, aveva partecipato a un grande evento a Londra a favore della permanenza del Regno Unito nell’Unione Europea.

Cox – il suo nome intero era Helen Joanne (abbreviato in Jo) – era sposata con Brendan Cox, che fino all’anno scorso lavorava per Save the Children, e aveva due figli; era stata eletta alla Camera dei comuni per la prima volta alle elezioni del 2015, nella circoscrizione elettorale di Batley e Spen, nello Yorkshire. Cox era nata a Batley, nello Yorkshire, nel 1974 e si era laureata all’università di Cambridge nel 1995.

Prima di diventare deputata aveva lavorato come dirigente all’organizzazione non governativa Oxfam, che si occupa di aiuti umanitari e progetti di sviluppo, ed era stata consulente per l’attivista britannica Sarah Brown (la moglie dell’ex primo ministro Gordon Brown) e per la baronessa Glenys Kinnock, una politica britannica che è stata membro del parlamento europeo per il partito laburista dal 1994 al 2009. Cox – descritta dal Guardian come «uno degli astri nascenti del Partito Laburista» – era la presidentessa del gruppo parlamentare “amici della Siria”, di cui fanno parte membri di diversi partiti.

Nell’ottobre 2015 Cox scrisse insieme a Andrew Mitchell del Partito Conservatore un articolo che spiegava come l’esercito britannico avrebbe potuto aiutare a trovare una soluzione etica per la guerra in Siria. Nell’autunno del 2015 Cox decise però di astenersi nel voto che doveva decidere un eventuale intervento militare in Siria del Regno Unito. All’inizio Cox fu tra i promotori della candidatura di Jeremy Corbyn a leader del Partito Laburista britannico, poi cambiò idea e votò per Liz Kendall, una candidata dalle posizioni più moderate. Negli ultimi mesi Cox ha fatto un’intensa campagna per far sì che il Regno Unito rimanga nell’Unione Europea e si è più volte espressa a favore dell’immigrazione. In un recente discorso in parlamento ha detto: «Le nostre comunità sono state profondamente migliorate dall’immigrazione, che fosse quella degli irlandesi cattolici o dei musulmani dall’India o dal Pakistan».

Dopo la morte di sua moglie, Brendan Cox ha diffuso su Twitter una foto di lei mentre sorride con il Tamigi sullo sfondo.

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