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  • martedì 14 giugno 2016

Omar Mateen era gay?

Diversi testimoni dicono che l'attentatore di Orlando era un cliente abituale del Pulse, e che spesso provava ad avvicinare altri uomini

(Planet Pix via ZUMA Wire)

Martedì 14 giugno diversi giornali americani hanno scritto che Omar Mateen, l’uomo che domenica scorsa ha ucciso 49 persone e ne ha ferite 53 in una sparatoria in un locale gay di Orlando, in Florida, era stato visto diverse volte in quello stesso locale, e aveva contattato altri uomini attraverso un’applicazione per incontri usata da persone gay. L’Orlando Sentinel ha parlato con quattro diverse persone che dicono di avere visto in diverse occasioni Mateen bere da solo al Pulse, il locale della sparatoria. Ty Smith, uno dei testimoni, ha detto: «A volte stava seduto in un angolo e beveva da solo, altre volte si ubriacava così tanto che faceva casino ed era molesto». Smith ha detto di avere visto Mateen al Pulse almeno una decina di volte: «Non gli parlavamo molto ma mi ricordo che parlò di suo padre a volte. Ci disse che aveva una moglie e un figlio». Secondo una fonte di Associated Press, l’FBI sta indagando sulla possibilità che Mateen frequentasse regolarmente il Pulse.

Kevin West, un cliente abituale del Pulse, ha detto al Los Angeles Times che Mateen lo aveva contattato per circa un anno attraverso Jack’d, una popolare app per incontri rivolta alle persone omosessuali. West non aveva mai incontrato Mateen fino a sabato sera, intorno all’una di notte, quando lo ha visto mentre accompagnava un amico al locale: Mateen indossava un berretto scuro e aveva un cellulare nero. Domenica, dopo aver visto le prime foto di Mateen diffuse dai media americani, è andato a una stazione di polizia vicino a casa sua: i poliziotti hanno chiamato gli agenti dell’FBI, che hanno mostrato a West una foto di Mateen su un computer. West lo ha riconosciuto e ha dato il suo telefono all’FBI, che lo ha tenuto per controllare i dettagli della sua conversazione con Mateen.

Jim Van Horn, un farmacista in pensione di 71 anni che ha perso tre amici nella sparatoria di Orlando, ha detto ad Associated Press di avere visto spesso Mateen provare ad approcciarsi ad altri uomini al Pulse. Van Horn ha detto di aver parlato una volta con Mateen, che menzionò la sua ex moglie. Gli amici di Van Horn gli consigliarono però di non parlargli, perché pensavano che fosse «una persona strana». Van Horn ha detto quindi che non conosceva bene Mateen, ma che secondo lui le sue motivazioni sono state non tanto legate all’estremismo religioso quanto alla sua sessualità conflittuale: «Penso che sia possibile che stesse provando ad affrontare i suoi demoni interiori, provando a liberarsi della sua rabbia contro l’omosessualità. Per me non ha senso. Perché non puoi cambiare chi sei. Ma se fai finta di essere qualcuno di diverso, poi puoi finire con lo sparare in un locale per gay». Il capo della polizia di Orlando John Mina ha detto all’Orlando Sentinel che non ha informazioni sugli avvistamenti di Mateen al Pulse.

Canadian Press, la principale agenzia di stampa canadese, ha parlato con Smith e con suo marito, Chris Callen, che hanno detto di essersi molto stupiti quando hanno sentito la storia raccontata dal padre di Mateen, secondo il quale suo figlio si arrabbiò dopo aver visto due uomini baciarsi a Miami. Callen e Smith hanno spiegato che Mateen frequentava il Pulse da almeno tre anni, e ovviamente aveva visto moltissime coppie gay baciarsi. Callen e Smith hanno detto di aver smesso di avere contatti con Mateen dopo che l’uomo minacciò dei loro amici con un coltello, forse per una battuta sulla sua religione. Il Palm Beach Post, un giornale della Florida, ha parlato con uomo che aveva frequentato con Mateen l’accademia di polizia: ha detto che crede che Mateen fosse gay, perché una volta gli chiese di uscire per un appuntamento romantico. L’uomo, che è voluto restare anonimo, ha anche detto che lui e Mateen frequentavano diversi locali gay: il Palm Beach Post ha parlato con i proprietari e i dipendenti dei locali, ma nessuno ha riconosciuto Mateen.

La CNN ha chiesto informazioni sulla sessualità di Mateen alla sua ex moglie Sitora Yusufiy, che ha raccontato che quando si sposarono Mateen le confessò che gli piaceva molto frequentare locali e discoteche, e ha detto che probabilmente era una parte della sua personalità che non voleva gli altri conoscessero. Yusufiy ha detto di non sapere se fosse gay. Il Guardian ha chiesto anche al padre di Mateen, Seddique Mateen, che ha detto: «Non è vero. Se fosse stato gay, perché avrebbe fatto quello che ha fatto?».

Il sito di People ha scritto di avere sentito una fonte interna alla polizia, che ha detto che Mateen e la sua compagna lo scorso aprile erano stati al parco divertimenti di Disney World, a Orlando, e che Mateen volesse vedere il posto per progettare un eventuale attentato. Più precisamente, secondo la fonte Mateen stava prendendo in considerazione Disney Springs, una sezione del parco dedicata ai negozi senza i controlli di sicurezza all’ingresso. Il capo dell’FBI James Comey ha detto che l’agenzia sta cercando di verificare questa ipotesi.