Una manifestazione per le persone morte e uccise al Pulse fuori dalla Casa Bianca a Washington DC, 12 giugno 2016 (EPA/JIM LO SCALZO)
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  • lunedì 13 giugno 2016

Le manifestazioni dopo la strage a Orlando

Domenica in tutti gli Stati Uniti ci sono state veglie e bandiere a mezz'asta per ricordare le 49 persone uccise e le 53 ferite nella strage

Una manifestazione per le persone morte e uccise al Pulse fuori dalla Casa Bianca a Washington DC, 12 giugno 2016 (EPA/JIM LO SCALZO)

A poche ore dalla strage di Orlando, in Florida, in cui 49 persone sono state uccise e altre 53 sono rimaste ferite da un uomo che ha sparato dentro a un locale gay della città, ci sono state manifestazioni di sostegno e commemorazione in diverse parti del mondo. In diverse città degli Stati Uniti ma anche in Europa, a Parigi, ad esempio, migliaia di persone si sono ritrovate con candele e bandiere arcobaleno per ricordare i morti di Orlando. Ci sono state veglie e preghiere a cui hanno partecipato cittadini, attivisti delle comunità LGBTI, sindaci, agenti di polizia e anche membri delle comunità musulmane che hanno subito condannato quanto accaduto. L’uomo che ha sparato e che poi è stato ucciso, Omar Mateen, era un cittadino americano originario dell’Afghanistan, di religione musulmana. A Orlando centinaia di cittadini si sono messi in fila per donare il sangue e contribuire alla cura dei feriti.

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