Nick Denton, fondatore di Gawker, durante la deposizione di Hulk Hogan in tribunale lo scorso marzo (John Pendygraft-Pool/Getty Images)

Gawker ha dichiarato bancarotta

In seguito alla condanna nel processo contro Hulk Hogan: la società sarà probabilmente venduta

Nick Denton, fondatore di Gawker, durante la deposizione di Hulk Hogan in tribunale lo scorso marzo (John Pendygraft-Pool/Getty Images)

Gawker Media, la società proprietaria di molti popolari siti di news statunitensi, tra cui il più famoso è lo stesso Gawker, ha annunciato di avere chiesto lo stato di bancarotta per beneficiare delle agevolazioni di legge relative. La decisione segue un agguerrito confronto legale di cui si è parlato molto nei mesi passati: Gawker era stato denunciato da Hulk Hogan – un famoso ex wrestler – per la diffusione di un video in cui lo si vedeva in un rapporto sessuale con la moglie di un suo amico. Una sentenza dello scorso marzo aveva già condannato Gawker a pagare un risarcimento di 115 milioni di dollari, ma ulteriori cause devono essere definite. La storia era diventata tema di un ulteriore e più esteso dibattito quando si era scoperto che alle spese legali di Hogan aveva contribuito un noto e ricco imprenditore del business digitale, Peter Thiel, intenzionato a mettere in difficoltà Gawker in conseguenza delle pratiche giornalistiche molto aggressive e diffamatorie del sito.

Secondo Reuters la società di Gawker è stata messa in vendita e ci sono delle trattative con la società editoriale Ziff Davis LLC: nella richiesta di stato di bancarotta Gawker sostiene che la società varrebbe tra i 50 e i 100 milioni di dollari, e che le penali che la riguarderanno possono andare dai 100 ai 500 milioni,

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