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  • giovedì 5 maggio 2016

Renato Soru si è dimesso da segretario del PD della Sardegna

L'ex presidente della Regione Sardegna l'ha fatto sapere dopo aver ricevuto una condanna a tre anni di carcere per evasione fiscale

(DBA/MASSIMO PERCOSSI)

Renato Soru, deputato europeo del Partito Democratico ed ex presidente della Sardegna sostenuto dal centrosinistra, si è dimesso da segretario del Partito Democratico della Sardegna dopo che giovedì 5 maggio è stato condannato a tre anni di carcere per evasione fiscale dal tribunale di Cagliari. Soru è accusato di non avere pagato le tasse su un prestito fatto da una società londinese a lui riconducibile nei confronti di Tiscali, la nota azienda italiana di tecnologia di cui è fondatore. Dopo la condanna, Soru ha spiegato che si aspettava di venire assolto e ha annunciato l’intenzione di fare appello.

Soru fondò Tiscali nel 1998, rendendola in pochi anni la più importanza azienda di tutta la Sardegna. Cinque anni dopo entrò in politica, candidandosi a presidente regionale coi Democratici di Sinistra (il partito nato dalla dissoluzione del Partito Comunista Italiano). Venne eletto e restò presidente fino al 2008: l’anno successivo perse le elezioni contro il candidato del centrodestra Ugo Cappellacci. Dal 2014 Soru è parlamentare europeo per il PD.

L’inchiesta per evasione fiscale nei suoi confronti era iniziata nel 2011: secondo l’accusa nel 2003 Soru ha fondato una società a Londra, Andalas, che l’anno successivo ha prestato circa 27 milioni di euro a Tiscali, senza però pagare le tasse per questo prestito né in Italia né nel Regno Unito. Il Corriere della Sera spiega che successivamente Soru ha ripagato con gli interessi parte di quel debito, ma che la pratica era già finita nelle mani di Equitalia, che nel frattempo ha anche ipotecato una casa di Soru a Cagliari.

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