Cosa si sa della morte di Prince

Ufficialmente ancora poco, ma sembra che nell'ultimo periodo della sua vita fosse diventato dipendente dai farmaci antidolorifici

Prince, una delle più grandi rockstar di sempre, è morto la mattina di giovedì 21 aprile nella sua proprietà di Chanhassen, in Minnesota, dove viveva e dove si trovava la sede della sua casa discografica e gli studi di registrazione. Prince aveva 57 anni e la reputazione di uno che conduceva una vita pulita: mangiava quasi solo vegano, non beveva e non fumava marijuana. Tuttavia sembra che fosse riuscito a nascondere anche ai suoi amici e collaboratori più stretti una crescente dipendenza dagli antidolorifici, che potrebbe aver contribuito alla sua morte. I risultati dell’autopsia sul corpo di Prince non sono ancora stati pubblicati, ma diverse ricostruzioni giornalistiche sembrano confermare che i problemi legati alla dipendenza dalle medicine si fossero aggravati negli ultimi giorni di vita di Prince. Il New York Times ha parlato con molte persone informate dei fatti, mettendo in ordine quello che si sa.

Due giorni prima della morte di Prince, i suoi amici avevano chiesto aiuto al dottor Howard Kornfeld, direttore di un famoso centro di disintossicazione specializzato nella cura delle dipendenze dai medicinali antidolorifici, la Recovery Without Walls di Mill Valley, in California. Il dottor Kornfeld non era potuto andare immediatamente in Minnesota, ma aveva mandato suo figlio Andrew Kornfeld per cercare di stabilizzare le condizioni di Prince e organizzare il suo trasferimento in California. Andrew Kornfeld, che non è un medico ma collabora da tempo con suo padre, aveva a sua volta chiesto aiuto a un medico di Minneapolis, che la mattina della morte di Prince aveva cancellato tutti i suoi appuntamenti per poter visitare Prince a casa sua. Quando Andrew Kornfeld arrivò al Paisley Park Studios di Chanhassen, tuttavia, Prince era irreperibile; Kornfeld si unì alle ricerche che finirono quando Prince venne trovato incosciente nell’ascensore di uno degli edifici. Fu chiamato il 911, il numero per le emergenze, ma i paramedici arrivati non riuscirono a rianimare Prince.

I problemi di Prince con i farmaci antidolorifici potrebbero essere iniziati dopo l’intervento al bacino a cui si sottopose nei primi anni 2000, per superare i dolori causati probabilmente dalle troppe esibizioni dal vivo. Un suo amico ha raccontato al New York Times che da tempo Prince aveva dovuto rinunciare a fare le spaccate durante i suoi concerti per il dolore che gli causavano e che anni di salti sul palco con scarpe con il tacco potrebbero aver esacerbato il problema. Nonostante questo, quasi nessuno aveva un’idea chiara delle dimensioni del problema di Prince. A differenza di molte altre persone famose, ha raccontato il New York Times, Prince gestiva gran parte della sua vita in modo indipendente: guidava spesso da solo e prendeva appuntamenti senza dirlo ai suoi assistenti, e questo potrebbe aver contribuito a nascondere i suoi problemi.

Negli ultimi giorni prima della sua morte, tuttavia, sembra che le condizioni di Prince fossero divenute abbastanza gravi da diventare evidenti per tutti i suoi amici più stretti. Pochi giorni prima della sua morte, a metà aprile, il suo aereo privato aveva dovuto fare un atterraggio di emergenza in Illinois e Prince era stato soccorso mentre aveva perso conoscenza e aveva ricevuto un trattamento spesso somministrato a chi è in overdose da oppiacei. Prince era rimasto in ospedale solo poche ore e nei giorni successivi aveva detto a tutti di stare benissimo: il suo agente aveva parlato di “un’influenza”. Il sabato precedente alla sua morte aveva organizzato una festa a casa sua per presentare davanti a circa 200 invitati una nuova chitarra e un nuovo pianoforte viola, e aveva diversi concerti programmati per le settimane successive.

Il 2 maggio la cantante Sinead O’Connor – la cui canzone più famosa è Nothing Compares 2 U, scritta da Prince – ha scritto su Facebook che Prince “faceva da tempo intenso uso di sostanze” e che secondo lei il responsabile è Arsenio Hall, un comico e attore statunitense. Il 3 maggio Hall ha fatto causa a O’Connor per diffamazione, scrivendo che secondo lui lei è disperatamente in cerca di attenzioni e che ormai è famosa per i suoi atteggiamenti bizzarri, più che per la sua musica. Hall ha anche detto che secondo lui O’Connor non può sapere quasi nulla su Prince, perché i due non si parlavano da circa 25 anni.

Jason Kamerud, vice sceriffo del distretto di Carver County che sta portando avanti le indagini sulla morte di Prince, ha detto che la possibilità che la morte sia stata causata da un’overdose di pillole antidolorifiche è una delle molte che stanno prendendo in esame. Mercoledì 4 maggio, tuttavia, la Drug Enforcement Administration, l’agenzia che si occupa del contrasto alla produzione e al commercio di droghe, ha detto che parteciperà alle indagini.

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