Massimiliano Giornetti dopo una sfilata di Salvatore Ferragamo alla settimana della moda di Milano nel giugno 2013. (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)
  • Moda
  • venerdì 25 Marzo 2016

Massimiliano Giornetti ha lasciato Ferragamo

Ci lavorava dal 2000 ed era direttore creativo della linea maschile e femminile dal 2011: secondo alcuni prenderà il posto di Raf Simons in Dior

di Enrico Matzeu – @enricomatzeu
Massimiliano Giornetti dopo una sfilata di Salvatore Ferragamo alla settimana della moda di Milano nel giugno 2013. (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

Lo stilista Massimiliano Giornetti ha lasciato la casa di moda Salvatore Ferragamo, dove lavorava come direttore creativo dal 2004. L’azienda ha dato la notizia giovedì 24 marzo con un comunicato stampa: non ha spiegato il motivo e ha ringraziato Giornetti per il lavoro fatto. Alcuni addetti ai lavori pensano che Giornetti potrebbe essere assunto come nuovo direttore creativo di Christian Dior, dopo le dimissioni di Raf Simons nel novembre 2015.

Ferragamo è una delle aziende di moda italiane più longeve. Fu fondata nel 1927 dallo stilista campano Salvatore Ferragamo che, dopo aver vissuto e realizzato a lungo scarpe negli Stati Uniti, tornò in Italia e aprì un calzaturificio a Firenze. Le sue scarpe, da uomo e da donna, piacevano molto e vendevano bene anche all’estero, soprattutto negli Stati Uniti, e Ferragamo aprì alcune boutique. Morì nel 1960, sua moglie Wanda Ferragamo Miletti diventò presidente dell’azienda e la figlia Fiamma di San Giuliano Ferragamo assunse la direzione creativa. L’azienda iniziò allora a realizzare anche borse e linee di abbigliamento, oltre alle scarpe e ai foulard che sono stati da sempre un segno distintivo del marchio. Oggi vende anche profumi, occhiali, gioielli e orologi. Ferruccio Ferragamo, uno dei figli del fondatore, è il presidente di Palazzo Feroni Finanziaria S.p.A, la holding che controlla il marchio, mentre l’amministratore delegato è Michele Norsa.

Massimiliano Giornetti – nato a Carrara nel 1971, laureato in lingua e letteratura inglese, e diplomato in moda al Polimoda di Firenze nel 1999 – ha lavorato praticamente da Salvatore Ferragamo. È arrivato nell’azienda nel 2000, dove ha lavorato nell’ufficio stile della linea uomo, di cui è diventato direttore creativo nel 2004. Dal 2011 è direttore creativo anche della linea donna e di tutte le collezioni di Ferragamo, che solitamente aveva due direttori separati per la linea maschile e quella femminile.

Giornetti ha dato un nuovo impulso allo stile Ferragamo: ha recuperato gli elementi più classici inventati da Salvatore Ferragamo – ovvero le linee pulite, i colori neutri e una particolare attenzione alle scarpe – e li ha adattati al gusto contemporaneo e alle richieste della clientela di oggi. Secondo Matthew Schneier del New York Times alcune idee di Giornetti hanno funzionato, altre meno. Le scarpe e i vestiti della sua prima collezione donna, quella per l’autunno/inverno 2011, ad esempio, piacquero molto, vennero indossate da Lady Gaga e pubblicate su molti giornali. Il suo stile è considerato educato ed equilibrato, forse anche troppo, tanto che il critico di moda maschile del New York Times, Guy Trebay, ha definito la collezione uomo presentata nel gennaio 2015 a Milano come un «eccesso di correttezza».

Lo stile di Massimiliano Giornetti da Ferragamo è piaciuto però ai clienti, come si vede dalla solidità economica dell’azienda. Recentemente il Sole 24 Ore ha scritto che il fatturato del 2015 è stato di 1,43 miliardi di euro, con un aumento del 7 per cento rispetto all’anno prima. I mercati più forti per l’azienda sono l’Asia e i paesi del Pacifico, ma anche negli Stati Uniti e in Messico le vendite stanno andando molto bene. Il settore di vendita più forte è quello degli accessori da viaggio, in cui Ferragamo è da sempre specializzato, come le borse e la valigeria. L’azienda è quotata alla Borsa di Milano dal 2006.

Salvatore Ferragamo ha detto che al momento non verrà nominato un successore di Giornetti e che le collezioni verranno disegnate dal team creativo interno. Il prossimo direttore creativo potrebbe essere scelto internamente, come ha fatto capire Michele Norsa: «coglieremo questa opportunità per rivisitare il nostro approccio alla creatività. Negli anni l’azienda ha scoperto e sostenuto tanti giovani talenti ed oggi può contare su un eccellente team creativo interno».