Maria Sharapova in conferenza stampa a Los Angeles, 7 marzo 2016. (Kevork Djansezian/Getty Images)
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  • lunedì 7 Marzo 2016

Maria Sharapova non ha passato un test antidoping

Durante gli Australian Open è risultata positiva a un farmaco proibito dal primo gennaio

Maria Sharapova in conferenza stampa a Los Angeles, 7 marzo 2016. (Kevork Djansezian/Getty Images)

Maria Sharapova, una delle tenniste più forti e famose del mondo, oggi numero 7 nella classifica WTA, ha detto in una conferenza stampa a Los Angeles di non aver superato un test antidoping che le era stato fatto a gennaio, durante il torneo degli Australian Open di Melbourne e di aver ricevuto la notizia qualche giorno fa dalla Federazione internazionale di tennis. Sharapova è risultata positiva al Meldonium, un farmaco usato per problemi cardiaci ma che dal primo gennaio 2016 è stato inserito nella lista internazionale delle sostanze dopanti perché migliora il metabolismo e la resistenza. Sharapova ha detto «prendo questo medicinale da dieci anni ma dal primo gennaio è diventata una sostanza proibita, cosa che non sapevo» e si è assunta la piena responsabilità dell’errore, spiegando di aver ricevuto a dicembre una mail dall’Agenzia mondiale antidoping con un link che rimandava all’elenco delle sostanze proibite, e di non averlo aperto allora. Il test in questione è stato fatto a Sharapova il 26 gennaio, giorno in cui agli Australian Open ha giocato e perso i quarti di finale con Serena Williams.

«Negli ultimi dieci anni il mio medico di famiglia mi ha somministrato una medicina chiamata mildronato e qualche giorno fa ho ricevuto la lettera della Federazione internazionale di tennis e ho scoperto che aveva anche un altro nome, meldonium, cosa che non sapevo». «Ho fatto un errore enorme. Non voglio concludere così la mia carriera e spero di avere un’altra opportunità di giocare»·

Sharapova è russa ha 28 anni, ha vinto cinque Grand Slam (i 4 tornei più importanti del tennis): l’ultimo è il Roland Garros di Parigi, nel 2014. Al momento la Federazione del tennis le ha imposto una squalifica che sarà in vigore a partire dal 14 marzo e fino al termine delle nuove indagini che verranno portate avanti. Sharapova rischia una lunga squalifica ma potrebbe anche provare ad ottenere un’esenzione retroattiva per motivi medici dal divieto di assunzione del Meldonium, se riuscisse a dimostrare di averlo usato per valide ragioni terapeutiche. Diversi giornali hanno scritto che ta i diversi problemi fisici di Sharapova di cui si è a conoscenza a nessuno risulta un problema compatibile con l’uso del Meldonium. Secondo le linee guida della WADA, l’agenzia anti doping mondiale, Sharapova rischia fino a 4 anni fi squalifica. Non è raro tuttavia che le squalifiche vengano ridotte dopo essere state decise.

Sharapova è una delle tenniste più famose e negli ultimi 11 anni è stata l’atleta donna più pagata al mondo. Dopo l’annuncio di ieri il suo sponsor principale Nike ha detto di aver interrotto precauzionalmente il suo rapporto con Sharapova in attesa di nuove indagini e chiarimenti.