(EPA/HANDOUT/SOTHEBYS EDITORIAL USE ONL/)

«L’artista che vedeva la natura attraverso filtri più estremi di quelli di Instagram»

Cento anni fa morì in battaglia Franz Marc, pittore d'avanguardia del Novecento, famoso per uno stile particolarissimo

(EPA/HANDOUT/SOTHEBYS EDITORIAL USE ONL/)

Il 4 marzo 1916, cent’anni fa, durante il suo ultimo giorno di servizio, il soldato di cavalleria tedesca Franz Marc fu colpito dalle schegge di una granata e morì in battaglia. Aveva 36 anni. Al momento della sua morte, Marc aveva realizzato 244 dipinti ad olio e 261 disegni: ancora oggi è considerato uno degli artisti più importanti della cosiddetta “avanguardia” artistica, un movimento artistico antitradizionalista nato in Europa all’inizio del Novecento. Molti dei suoi lavori sono esposti in tutto il mondo e sono famosi per la loro freschezza, immediatezza e per il loro stile molto particolare. Il sito della radio tedesca Deutsche Welle, per esempio, ha definito Marc «l’artista che vedeva la natura attraverso filtri più estremi di quelli di Instagram».

Marc era nato a Monaco di Baviera nel 1880. Iniziò a dipingere già da ragazzo, ma diventò davvero famoso nei primi anni del Novecento. Si appassionò sia agli impressionisti francesi sia ai lavori di Vincent Van Gogh, di cui provò però a modificare lo stile originario, rendendolo più libero. Nel 1907 dipingeva quasi solo animali – che definiva «meravigliosi, più puri» degli uomini – e infatti risalgono a quegli anni le sue opere più famose. Nel 1910 Marc incontrò il pittore russo Wassily Kandinsky a Monaco di Baviera: all’epoca Kandinsky faceva parte della Neue Künstlervereinigung, un collettivo di artisti espressionisti tedeschi. Anche Marc si unì al collettivo, ma ci rimase per pochi mesi: nel 1911 lui e Kandinsky se ne andarono per fondare Der Blaue Reiter (“Il cavaliere blu”), che divenne uno dei più importanti collettivi d’avanguardia d’Europa.

Fra la formazione del nuovo collettivo e l’entrata in guerra, Marc cambiò stile, avvicinandosi a quello di Kandinsky: uno dei suoi quadri più famosi di questo periodo fu La sfortunata terra del Tirolo, una specie di Guernica in scala ridotta. Der Blaue Reiter si sciolse nel 1914. Nello stesso anno, con l’inizio della Prima guerra mondiale, Marc si arruolò nella cavalleria dell’esercito tedesco. Quando morì, il 4 marzo del 1916, l’ordine di ritiro dalla prima linea per meriti artistici non gli era ancora arrivato.